Gigi D'Alessio: "Napoli, macché miracolo: siamo forti". Poi cita Maradona

Il cantautore partenopeo, Gigi D'Alessio, ha parlato della scudetto del Napoli: "Il merito va a Giuntoli, sicuramente, perché ha costruito una grande squadra".
Gigi D'Alessio terrà a breve ben cinque concerti in Piazza del Plebiscito, forte degli oltre 70mila biglietti già venduti. Il cantautore partenopeo è tornato a Napoli per festeggiare la conquista dello scudetto degli azzurri. Queste le sue parole a FanPage: "Sono tornato a Napoli per l'occasione? Si, ce l’ho fatta in tempo, altrimenti avrei avuto comunque cinque giorni di tempo per festeggiare, con i concerti al Plebiscito. Non so se festeggerà assieme al Napoli, è ancora tutto un rebus".
Sei uno dei volti di questa città, in quest'occasione si è sentito molto, no?
"Sicuramente è una grande responsabilità e mi fa piacere. Spero che si festeggi in modo sereno, per la salute e la sicurezza delle persone. Non vorrei che questo scudetto avesse qualche maglia".
Come è stato questo scudetto?
"È stato stupendo, una sorpresa perché non eravamo favoriti. Il merito va a Giuntoli, sicuramente, perché ha costruito una grande squadra, ma è come fare la spesa, io ti porto le aragoste ma tu devi saperle cucinare, per questo il merito più grande va a Spalletti. Questa è una vittoria della squadra, non c'era il singolo, sai, non è come all'epoca di Maradona, qua sono tutti Maradona. Con la partenza di Koulibaly, Insigne, Mertens etc ci siamo un po' avviliti, invece Giuntoli ha portato tutti gli ingredienti che Spalletti ha saputo cucinare bene da grande chef".
Aver vinto con questo anticipo ha tolto gusto o l'ha prolungata?
"Secondo me l'ha prolungata così festeggiamo ogni partita successiva. Tutto questo è bello perché vuol dire che c'è fame di festeggiamenti, di essere primi. Pensa dover vivere con l'ansia fino all'ultima di Campionato, come siamo stati abituati, invece adesso l'abbiamo fatta grossa".
La vedi anche tu come un miracolo?
"Ma no, dovremmo smetterla, ormai siamo una squadra competitiva".
Eri amico di Maradona, sarebbe stato bello vederlo al Maradona, no?
"Sicuramente, ma io credo che ci sia la sua mano, non a caso quest'anno il Mondiale l'ha vinto l'Argentina, il Napoli ha vinto lo scudetto e se non fosse stato per gli arbitri potevamo anche sperare nella vittoria della Champions".
Chi deve restare assolutamente?
"Io lascerei tutto come sta, squadra che vince non si cambia".






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