Gigi D'Alessio: "Affermarsi a Napoli è difficile, ci hanno voluto ghettizzare"

Il noto cantante partenopeo ha parlato del suo rapporto con la città partenopea: "Ho faticato per scrollarmi di dosso il peso dei pregiudizi".
Grande attesa a Napoli per il concerto di Gigi D'Alessio che si terrà domani e sabato sera a Piazza Plebiscito. Il cantante ha parlato del suo rapporto con la città di Napoli nella sua intervista al Corriere del Mezzogiorno. "Napoli è mammà, ma se nasci qui, affermarsi è difficile. Quando ci hanno chiamato “neomelodici” ci hanno ghettizzato, trasformandoci in una razza a parte. A Roma se gli artisti cantano le canzoni popolari romane non li chiamano neomelodici".
"Ho faticato per scrollarmi di dosso il peso dei pregiudizi: quando le radio importanti non passavano le mie canzoni o i giornali nazionali e quelli che contano non parlavano di me. Sono stato io nel tempo a costringerli ad interessarsi a me. Napoli mi ha sempre difeso. Nel febbraio del 2014 sono stato il primo italiano della storia — dopo Modugno, con Nel blu dipinto di blu (Volare) — a conquistare il primo posto della classifica World Music di Billboard tra i “top selling world music albums” con il disco “Ora”. Se ci sono riuscito è stato grazie alla mia città", ha raccontato D'Alessio.







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