Giannini da brividi: "Non sono napoletano, ma è come se lo fossi"

Giancarlo Giannini non ha nascosto la sua grande ammirazione per la città napoletana: "Prima di fare l'attore ero perito elettronico".
Giancarlo Giannini protagonista di un'intervista a Repubblica. Nella serie Sky in otto episodi “Il grande gioco”, di Fabio Resinaro e Nico Marzano, prodotta da Eliseo Entertainment, interpreta Dino De Gregorio, storico procuratore del calciomercato alle prese con la demenza senile. Giannini ha anche parlato del suo rapporto con Napoli. Recitare non era nel suo destino. Giannini è un perito elettronico. Racconta che doveva andare in Brasile per fare il ricercatore, all’epoca nascevano i primi satelliti. Invece Mario Ciampi lo scoprì, a Napoli.
"Vivevo a Napoli, non sono napoletano ma è come se lo fossi. Mario Ciampi, impiegato innamorato del teatro, che ha inventato molti attori, mi disse: “Ti preparo io”. Per me l’Accademia era quella militare di Modena. Partii per Roma, c’erano 900 aspiranti alla prova di ammissione per l’Accademia di arte drammatica. Fui l’ultimo dell’ultimo giorno".
Ha compiuto da poco 80 anni, che rapporto ha con l’età? Giannini risponde: "Non ho paura della morte, mi incuriosisce ma vorrei vivere 700 anni per leggere quello che mi interessa. L’età invece mi dà fastidio, arrivano gli acciacchi. Non voglio sapere l’età di nessuno, neanche la mia. Dico: sono del 1942 fate i calcoli".






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