Gianni Versace, il fratello Santo: "Un Maradona non può calciare la prima volta a 18 anni, il talento..."

Il fratello di Gianni Versace, Santo, ha parlato della sua infanzia in Calabria e si è soffermato sugli inizi della sua carriera prima del successo.
Santo Versace, fratello maggiore del compianto Gianni Versace, re della moda italiana nel mondo, attraverso un'intervista rilasciata al Corriere della Sera in occasione dei suoi 80 anni, ha evidenziato la sua storia partendo su alcuni aneddoti relativi alla sua infanzia nel profondo Sud della Calabria.
Ecco quanto evidenziato: "A sei anni lavoravo con mio padre, spalavo il carbone. Credo che alcuni mestieri vadano insegnati da piccoli, se c’è l’attitudine. Un Maradona non può calciare il pallone per la prima volta a 18 anni: il talento va coltivato da subito. In Italia avevamo fino al 1968 le migliori scuole tecnico industriali: se un ragazzino non è portato per lo studio, dopo le scuole dell’obbligo dovrebbe imparare un mestiere".
La prima stagione della sua vita? "La più lunga, a Reggio Calabria. Ero il primogenito, per un po’ siamo stati da soli io e Gianni. Poi è nata Donatella: i nostri genitori la chiamarono così perché era un dono. Due anni prima era morta la nostra sorellina Tinuccia. Mia mamma pregava e piangeva tutti i giorni: finché non arrivò Donatella. Mi mandò a bussare alle case di parenti e amici per dire che era nata".








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