Logo AreaNapoli.it

Geolier: "Voglio vincere, ma siamo 1-1. Ho dimenticato la foto di Maradona"

Il cantante napoletano Geolier ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna del quotidiano Il Mattino.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

09/02/2024 09:24 - Interviste
Geolier: Voglio vincere, ma siamo 1-1. Ho dimenticato la foto di Maradona

Geolier ha vinto la seconda serata di Sanremo 2024. La sua "I p' me, tu p' te" ha sbaragliata la concorrenza. Il cantante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino: "Ora siamo 1 a 1, vediamo come va a finire: la gara esiste, inutile barare. Da Secondigliano al tetto del mondo, credo non sia mai successo prima, di sicuro non nella musica. So che Rocco Hunt sta tifando per me, che da casa mi arriva un sostegno e un amore incondizionato. So che mi sento a disagio nel leggere quello che si scrive di me, sia come critica che come elogio. Io sono solo un muccusiello a cui hanno spianato la strada dei grandi".

Cioè?

"Non sono il miglior rapper napoletano, ci sono campioni come Lele Blade e Luchè che con i Co'Sang ha già fatto la storia del nostro hip hop. Però qui ci sono io, nella classifica dei dischi più venduti dell'anno scorso c'era il mio "Il coraggio dei bambini", sono io il primo artista a riempire per tre volte lo stadio Maradona. Devo tutto al rap e a Napoli: sono loro ad avermi spianato la strada, ad avermi passato il pallone davanti alla porta vuota. Mi imbarazza chi mette il mio nome nella stessa frase con quelli di Salvatore Di Giacomo, Pino Daniele, Fabrizio De André. Loro sono giganti, io uno scugnizzo che canta per i suoi coetanei, nella lingua dei suoi coetanei che sembra capace anche di viaggiare nel mondo, di farsi accettare dove non può farsi capire".

Mentre a casa c'è qualcuno che ha dei dubbi. Dopo le polemiche sulla grafia del tuo napoletano, anche il tuo primo posto parziale dell'altra sera ha fatto scatenare orde di detrattori sui social. Ma il numero dei sostenitori è ben maggiore. Ma perché parlavi di «1 a 1»?

"Perché nella prima serata non ero nella cinquina, non ho convinto la stampa, ma nemmeno me, ero emozionato, trattenuto. Nella seconda è andata meglio".

E dopo questo... pareggio? Cosa prepari per spaccare?

"Nulla, Maradona prima di tirare non sapeva se avrebbe segnato".

Ma segnava. A proposito: hai portato la foto del D10s come amuleto?

"L'ho preparata, ma... l'ho dimenticata. Però il volto di Maradona qui in pizzeria è ovunque, come i versi di Pino Daniele scritti anche sulle pareti. Ho ricostruito un angolo di casa, dovevo sentirne l'aria".

Sei tornato favorito, con Angelina Mango, anche nelle quote degli scommettitori

"Ho già vinto, portando il rap e il napoletano a Sanremo. Ma voglio vincere davvero: per Napoli, per i ragazzi, per la mia famiglia. Siamo in tantissimi: se perdo io perdono in tanti, poco abituati a soddisfazioni e vittorie. Se vinco... io vinciamo in tanti".

Oggi nella serata delle cover riparti dalle strade del rap.

"Sì, faccio "Brivido" con Guè, tra i primi a aver creduto in me fuori Napoli. Divido "'O primm'ammore" con un maestro come Luché: faccio questo mestiere perché sono esistiti i Co'Sang. E "smezzo" "Chiagne" con Gigi D'Alessio: io lo chiamo zio, sono onorato della sua amicizia e approfitto dei suoi consigli. Tra l'altro, il mio direttore d'orchestra è suo nipote, il mitico Kekko".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
UdineseUdinese
Napoli-Udinese, i precedenti
Serie A, domenica 24 maggio alle 18:00