Gattuso ricorda: "Quando Gascoigne fece i bisogni nei miei calzini. Poi un gesto bellissimo"

Gennaro Gattuso, attuale tecnico del Napoli, tempo fa ricordò la sua avventura con i Rangers di Glasgow.
Qualche anno fa, Gennaro Gattuso, attuale tecnico del Napoli, ricordò la sua avventura ai Rangers Glasgow, ed in particolare il rapporto con Paul Gascoigne. Queste le sue parole a FourFourTwo: "Nei Rangers giocavano grandi calciatori come Brian Laudrup, Jonas Thern, Paul Gascoigne. Anche se Gazza non era il massimo dal punto di vista del comportamento lo ringrazio comunque. Perché mi diede tanti consigli davvero importanti e mi aiutò ad inserirmi in quella realtà nuova e lontana, com'era Glasgow per me ai tempi. Porterò con me per sempre tanti ricordi con lui, anche se... mi accolse facendo i propri bisogni nei calzini!".
Ma Gattuso non se la prese più di tanto, anzi, ha voluto ricordare anche un gesto bellissimo fatto dallo stesso fuoriclasse inglese: "A parte questo, con me fu sempre gentile. Farò in modo che la gente si ricordi del suo grande cuore". Poi, nel suo libro "Se uno nasce quadrato non muore tondo", Gattuso aggiunge: "Lo avevo imparato a conoscere per i suoi trascorsi alla Lazio. Era più grande di me e mi prese in simpatia, facendomi da guida. In pratica, i miei riferimenti erano Marzullo la notte e Gazza come Virgilio… Non parlava italiano, al massimo sapeva dire solo ‘ciao’ e ‘birra’ ma con gli scherzi era imbattibile. Era il mio primo allenamento con i Rangers. Appena tornato in cabina dopo la doccia ho sentito uno sgradevole odore. Ho preso i miei boxer e notato che dentro c’era qualcosa di pesante. In poche parole Gascoigne aveva fatto il bisogno dentro il calzino, aveva fatto la cacca dentro il calzino. Per fortuna me ne accorsi ma ormai il danno era fatto. Era un pazzo al quale piaceva fare scherzi del genere. Questo è il suo modo di essere. Tornai a casa senza mutande. Con i Rangers avevamo un preciso dress code. Dovevamo avere tutti gli stessi capi eleganti fuori dal campo. Così in un grande magazzino Gascoigne mi comprò quattro-cinque vestiti. Era stato il club a dirgli di farlo. Il denaro mi sarebbe poi stato detratto dal mio stipendio. Più tardi chiesi alla squadra quando saldare quel debito. La loro risposta fu: ‘Ci ha già pensato Gascoigne’. Era uno di personalità con un cuore grande”. Un gesto che la dice lunga sull’animo di Gazza, uno che sapeva entrarti nel cuore anche in poco tempo.







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