Gattuso: "Il calciatore più forte al mondo, era sempre sul pezzo. Non mollava mai"

Gennaro Gattuso ha indicato più volte quello che per lui è stato il miglior calciatore della storia del calcio: "Poteva campare di rendita, invece no".
Gennaro Gattuso, ospite qualche anno fa della presentazione del libro “Da Calciopoli ai Pink Floyd” di Alberto Costa, ha ricordato il suo passato rossonero: “La salvezza del Milan in questi anni è stata il rispetto delle regole, Galliani non è mai dovuto intervenire. Eravamo noi ad andare in sede per farlo intervenire, rispettavamo la storia".
Calcio è più individuale? “Ora ognuno pensa al suo orticello, a fare le cose come è abituato a fare. Ma è una problematica che hanno tutti in Serie A, in tutti gli spogliatoi. Nel 1999, ad esempio, la musica non si metteva e si stava concentrati. Ho provato anche ad allenatore a toglierla, ma piace a tanti anche se mi dà fastidio personalmente. Quindi ho fatto io un passo indietro, anche se forse è meglio ascoltare Pupo che la schifezza che passa adesso”.
Sul giocatore più forte di sempre: “Per essere grandi campioni bisogna essere coerenti, anche fuori dal campo e non basta mai il talento. Uno che non salta mai l’allenamento, che è coerente, che arriva sempre puntuale, che fa il suo lavoro a 360 gradi, che rispetta ogni regola. Per questo dico che Maldini è stato il più forte al mondo, perché era sempre sul pezzo. Avrebbe potuto vivere di rendita e invece non ha mai mollato niente. Il segreto di quel gruppo storico è stato questo, se c’era una regola veniva rispettata alla lettera”.








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