Gattuso confidò all'amico: "Napoli: ho un solo rimpianto, che peccato"

Gennaro Gattuso, a Napoli, vinse una Coppa Italia e sfiorò la Champions League. Le confessioni di Ringhio al suo amico Chiariello e il retroscena sugli azzurri.
L'amico di Gennaro Gattuso, Michele Chiariello, ha svelato un retroscena ad AreaNapoli.it e sulla pagina Facebook Non è solo un calciatore sull'ex allenatore del Napoli: "Quando lo incontrai, Ringhio mi disse: 'Michele è una guerra, tutti i giorni , non bisogna mai mollare. Io ho dovuto ritirarmi prima dal calcio giocato proprio perché in campo non vedevo più bene, non era mia intenzione fare l’allenatore, ma quasi quasi sono stato costretto e mi sono messo a studiare'".
"E poi parlammo del campionato italiano e di chi avrebbe vinto il tricolore: 'Lo scudetto? Se lo giocheranno sino alla fine il Napoli ed il Milan, a patto che i rossoneri una volta usciti dalla Champions (perché non sono ancora all’ altezza) non si qualifichino in Europa League perché hanno una rosa striminzita rispetto al Napoli, all’ Inter, alla Juventus, mentre il Napoli è la più completa ed ha un grande giocatore come Victor Osimhen, che ho voluto io, e che purtroppo non l'ho quasi mai avuto a disposizione, altrimenti le cose sarebbero andate diversamente'. A distanza di mesi il buon Ringhio ci aveva visto lungo, lui aveva puntato tutto sul Napoli di Spalletti ma soprattutto sul 'suo' Milan", ha aggiunto Chiariello.






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