Gattuso: "Con l'Inter serve la gara perfetta! La verità su Mertens. Koulibaly non ci sarà. Fabian e Insigne..."

Conferenza stampa di Gennaro Gattuso alla vigilia di Napoli-Inter, gara valida per la 18esima giornata di Serie A.
Giornata di vigilia di campionato, gli azzurri domani affronteranno l'Inter allo stadio San Paolo. Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa: "Scusate per la voce, ma sono molto raffreddato. Qui fa più freddo che a Milano! Ci aspetta un ciclo terribile? Dobbiamo pensare solo alla gara di domani, ci attende una gara difficilissima, giochiamo contro una grande squadra con un grandissimo allenatore. Serve la partita perfetta, se giochiamo come a Sassuolo saranno guai! Dobbiamo ripartire dagli ultimi 25 minuti di Sassuolo. Dobbiamo migliorare la tenuta del campo e sulla sofferenza, questa squadra ha grandi margini di miglioramento. Voglio vedere entusiasmo, partecipazione e voglia. I ragazzi stanno lavorando con grande voglia e fatica, dobbiamo proseguire su questa strada. Gara che sento in modo particolare? Sinceramento no, oggi sono l'allenatore del Napoli e ne sono orgoglioso. Sono preoccupato solo della partita e rispettiamo l'Inter. Noi dobbiamo giocare il meglio possibile. Il mercato? La mia idea è quella di portare rispetto a questo gruppo di calciatori, ora non è corretto parlare di mercato nei confronti di questi ragazzi mi stanno dando tanto in allenamento. Sicuramente a centrocampo siamo di meno e mi piace lavorare con le coppie. Mertens? In questa settimana ha fatto solo tre giorni con il pallone, avvertiva dolore, abbiamo deciso ieri mattina di fargli fare una risonanza magnetica, ha un'edema all'adduttore, abbiamo deciso di mandarlo in Belgio dal suo uomo fiducia per delle manipolazioni. Tornerà a Napoli mercoledì".
Gattuso prosegue: "Voglio vedere un Napoli con la giusta mentalità, la squadra deve lottare, correre e mettersi a disposizione. Dobbiamo dare all'avversario la sensazione che sappiamo tenere bene il campo. Conte? Antonio ha dato una mentalità importante, è una squadra che combatte su ogni pallone e abbina grandissime qualità. L'Inter gioca con il collettivo, tutto questo è merito di Antonio Conte. Tutto ciò mi piacerebbe vederlo anche per il Napoli. Fabian? Ho grandissima fiducia in lui, negli ultimi due giorni non si è allenato per una piccola influenza, se starà bene scenderà in campo. Da parte mia c'è sempre sostegno per tutti i miei giocatori. Quando teniamo palla dobbiamo palleggiare, non dobbiamo avere paura di sbagliare. Insigne non è ancora esploso a livello di carattere? Insigne ha fatto tanto nella sua carriera e nessuno gli regalato nulla. Durante la settimana vedo tanta partecipazione e ai miei giocatori sono disposto dare tutto. Questa squadra da quando sono arrivato mi sta dando tantissimo, è questa la squadra da prosegure. Il fatto che Insigne è napoletano lo penalizza un po', perchè quando le cose non vanno bene è il primo che prende gli insulti. Ora deve solo pensare ad allenarsi e migliorare la condizione fisica. Cosa significa essere un leader? Bisogna essere coerenti e dare l'esempio a tutti. E' il gruppo di lavoro che ti fa divendere leader, sono i comportamenti che ti fanno essere leader. Il leader non sono io, sono l'allenatore del Napoli. Come sta Koulibaly? Ci abbiamo provato, grande disponibilità da parte sua, ma non mi sembra il caso di rischiarlo e perderlo per lungo tempo. Lui vorrebbe giocare, ma è inutile rischiarlo. Se non gioca Fabian ci sarà Elmas? Vediamo come sta oggi e poi valuteremo. I giocatori che in questo momento fanno i vertici bassi sono Fabian e Gaetano, Elmas ha più caratteristiche da mezz'ala. Da chi mi aspetto un miglioramento? Dal gruppo. Il singolo ti fa vincere 1-2 partite, ma è il gruppo a darti futuro. La compattezza, una condizione migliore per come voglio giocare io perchè facciamo corse diverse. Lo dico perchè qualcuno può dire mette le mani avanti perchè la squadra era a pezzi, ma sono metodologie diverse, quando c'è un cambiamento serve tempo. Dobbiamo continuare, tra 2-3 settimane possiamo tirare la prima linea. Il distacco dall'Inter? I 18 punti sono impensabili per come sono andati gli ultimi campionati, sono troppi. I valori del Napoli sono importanti, nessuno all'inizio poteva pensare a questo, ma ora non dobbiamo guardare la classifica e pensare a partita dopo partita, per migliorare. L'esperimento Allan vertice basso è fallito? In difesa chi affiancherà Manolas? C'è Luperto, abbiamo provato Di Lorenzo, vediamo chi sta meglio. Allan... lo sapevamo, ha sempre giocato mezzala, io pure l'ho fatto 7-8 volte in carriera, ma non era il mio ruolo. Lui può fare contenimento, ma a lui piace aggredire, inserirsi, lì serve un giocatore ordinato tatticamente, lo sapevo già. Lozano? L'ho visto molto bene, abbiamo cambiato anche modo di lavorare e lui negli ultimi due anni ha giocato esterno, può aiutarci ma deve migliorare e non fare 20-30 scatti e poi non averne più, ma 100 come faceva prima. Dobbiamo farlo giocare come faceva prima. Callejon è più avanti, sa cosa vogliamo, Lozano ha iniziato da punta ma voglio vedere il Lozano di questi ultimi 7 giorni, sgusciante, avvelenato, ci può aiutare molto. Che regalo mi aspetto per il mio compleanno del 9 gennaio? Nessun regalo, voglio vedere una squadra orgogliosa. Il mio obiettivo è riuscire con questa squadra e società a far tornare entusiasmo. Io ci ho giocato al San Paolo, non è facile, io lo voglio rivedere così, ultimamente invece è freddo, e ci sta per i problemi e con le curve pure, ma io devo riaccendere l'entusiasmo perchè poi diventa bello e difficile per chi viene qui".






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