Gattuso: "A Napoli ho avuto grandi giocatori. Milan: rinunciai a cinque milioni e mezzo netti"

L'ex allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso, guiderā il Valencia in Spagna. Il tecnico ha parlato al Corriere della Sera.
Gennaro Gattuso è pronto a una nuova avventura in Spagna, sulla panchina del Valencia. Il tecnico calabrese ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere della Sera: "Si è anche detto che non avrei la salute per allenare una squadra di calcio? Io non ho mai nascosto nulla. Ho, come tante persone, una malattia autoimmune che si chiama miastenia oculare. Ne soffro da tempo ma è assolutamente sotto controllo e non comporta alcuna limitazione al mio lavoro. Non ho nessun impedimento, tanto è vero che ho sempre allenato. E non male. Anche a Napoli, dove ho allenato grandi giocatori in una grande società".
Sul Milan: "Io sono molto riconoscente al Milan. Se io sono quello che sono, lo devo a quella società, a quei colori che ho sempre amato. Non volevo essere un peso e volevo andare via in punta di piedi. A quanto ho rinunciato per consentire al mio staff di essere pagato? A cinque milioni e mezzo netti. Una parte è andata a pagare lo staff che altrimenti, con la mia uscita, sarebbe rimasto a piedi e non era giusto. Ma non mi è pesato più di tanto. Il Milan, da giocatore e da allenatore, mi ha trasformato la vita. Io non posso dimenticare quando, dopo la vittoria nella Champions del 1990 mio padre mi portò a sfilare in paese con la maglietta rossonera indosso. Ero fiero di indossarla, anche se, ovviamente era una replica, non una originale".






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