Gasperini: "Roma non è una brutta città, sto ingrassando troppo. Scudetto? Tre anni ma non ci dispiacerebbe..."

Ai microfoni del Corriere della Sera, Gian Piero Gasperini ha parlato delle ambizioni della Roma e della sua vita nella capitale.
Gian Piero Gasperini non nasconde il legame ancora fortissimo con l'Atalanta. Nell'intervista concessa al Corriere della Sera, l'attuale allenatore della Roma ha ripercorso alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, spiegando anche quanto abbia significato per lui l'esperienza vissuta a Bergamo.
Gasperini e il legame con Bergamo
Il tecnico piemontese ha ricordato le difficoltà incontrate dopo l'esonero dall'Inter e il sostegno ricevuto dall'Atalanta: "Certo che sì. Ho vacillato varie volte. L'esonero dall'Inter è stato forse il momento peggiore. Però ho saputo rialzarmi. E devo tanto all'Atalanta, che ha continuato a darmi fiducia, anche quando i risultati non arrivavano". Nove anni che hanno lasciato un segno profondo: "Non solo e non tanto per l'Europa League vinta. Ma per la qualità del gioco e per la costanza dei piazzamenti in zona Champions conquistati in nove anni. Non è il singolo trofeo a decretare la bravura di un tecnico".
Poi la confessione sulla nostalgia per Bergamo: "Non ho rimpianti, ma provo una profonda nostalgia per una comunità dove mi ero integrato perfettamente. Non a caso ci torno spesso. Mi manca tutto, di Bergamo".
Gasperini: "Roma non è una brutta città"
La nuova avventura nella Capitale lo ha portato a confrontarsi con una realtà completamente diversa. Gasperini lo riconosce, ma non risparmia una battuta sulla sua vita quotidiana a Roma: "E' una realtà completamente diversa, ovviamente. Ma non è una brutta città. Il problema più grosso è la sua cucina. Devo stare attento alle carbonare, sto ingrassando troppo".
Il piano scudetto della Roma
Sul campo, invece, il tecnico non nasconde l'ambizione della Roma: "Il nostro piano prevedeva di arrivarci in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare. Però siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà…".
Infine, una risposta che alimenta inevitabilmente la curiosità sul futuro. Alla domanda sulla possibilità che il rapporto con l'Atalanta possa ricominciare, Gasperini ha lasciato la porta socchiusa: "E chi può escluderlo? Una cosa è certa. La mia casa a Bergamo non l'ho venduta".








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