Gargano: "Napoli a vita! Giocherei anche con la faccia spaccata. Il mio parere su Lopez"

Il centrocampista azzurro Walter Gargano alla vigilia della sfida di Europa League ha parlato in conferenza stampa.
Il centrocampista azzurro Walter Gargano alla vigilia della sfida di Europa League ha parlato in conferenza stampa. "A Berna brutta sconfitta? Giochiamo in casa, il fattore campo conta tanto. Credo che la nostra squadra da 3-4 partite sta giocando alla grande. Speriamo di continuare su questa squadra. In precedenza in tante partite non siamo stati fortunati, ora la ruota sta iniziando a girare. Con la Roma nel primo tempo potevamo stare avanti anche 4-5 a a zero. Il rapporto col pubblico di Insigne? Sono felice per Lorenzo, è un ragazzo che s'impegna tantissimo. E' napoletano e capisco che si può arrabbiare, ma un giocatore non deve mai avere certi reazioni. Anche io in passato ho avuto qualche reazione sbagliata, poi con l'esperienza si capisce come comportarsi".
"Siamo tutti dalla stessa parte e vogliamo il meglio per la squadra. Napoli in crescita? Ho giocato in tanti Napoli, ma vederne uno giocare così fa piacere, un gruppo di livello che lotta su ogni pallone. Questa squadra ha grandissimi giocatori con grandi qualità di palleggio, l'anno scorso li vedevo giocare e notavo il grande gioco del Napoli. Ora che sono tornato sono ancora più contento di fare parte nuovamente di questa squadra. All'inizio abbiamo avuto un po' di difficoltà anche perchè molti giocatori non erano top per via del Mondiale. Ora tutti stanno ritrovando la forma migliore e negli allenamenti si nota. Inizialmente non riuscivamo a fare quello che ci chiedeva il mister, è stato un periodo brutto. Ora sono un uomo, quando sono arrivato nel 2007 ero un ragazzino. Quello che ho vissuto a Napoli non l'ho vissuto da nessuna parte. Sono e sarò legato per sempre a Napoli, ho 2 figli nati qui e non c'è cosa più bella che tornare in questa città. Io leader del Napoli? Il leader è Benitez. Io mi sento un giocatore orgoglioso e felice di essere qui e che darà il massimo fino a quando avrò forza in corpo. I giocatori simbolo sono Marek Hamsik e Christian Maggio che sono qui da quando il Napoli è tornato in Serie A. Perdere a Berna da un lato ci ha fatto bene, ci ha spinto così a migliorare e non fare più certi tipo di errori. Obiettivi a fine stagione? Io ora penso solo alla partita contro lo Young Boys, pensiamo a fare bene contro gli svizzeri. David Lopez? Si è inserito con grande maturità, ha la fiducia del mister e della squadra. Giocare a Napoli non è facile. Il mio ritorno a Napoli? E' stata una decisione presa dal mister e da me stesso in accordo con la mia famiglia, ringrazio a mister e la società per questa possibilità. Darò sempre tutto me stesso così come sempre fatto nella mia carriera. Voglio giocare sempre anche se mi spacco la faccia o il metatarso, questo è il mio mestiere. Il calcio di Benitez mi piace moltissimo, ripartiamo veloci e giochiamo un calcio molto simile a quello delle grande squadre spagnole. Noi come mentalità vogliamo vincere sempre, mi spiace che ogni tanto i tifosi si arrabbiano se non riusciamo a fare una bella prestazione. I portieri avversari si esaltano sempre contro di noi, fanno miracoli incredibili e questo ci fa arrabbiare. Capisco i tifosi azzurri che vivono tanto di calcio, sono orgoglioso di essere in questa squadra".






Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


