Garanzini: "Buffon con i piedi non era Neuer, ma non aveva la presunzione di Donnarumma"

Il giornalista sul quotidiano La Stampa: "Il vuoto lasciato dai vecchi totem difensivi è profondo. Mancini non avrebbe potuto inserire prima un difensore in più?".
Gigi Garanzini, in un articolo sul quotidiano La Stampa, commenta la sonora sconfitta dell’Italia contro la Germania, in Nations League. Ecco quanto si legge: "Impressionante la voragine sulla corsia di destra dove i tedeschi, con una semplice cambio di gioco, trovavano spazi sempre più ampi. Al punto che Mancini, poco prima del raddoppio su rigore di Gundogan, era intervenuto con un cambio tattico facendo entrare un difensore in più, Luiz Felipe, al posto di Politano. Autorizzando così un dubbio. Visto che ci stavano dominando dall’inizio, non era il caso di farlo prima? O in alternativa attendere quei tre minuti che mancavano all’intervallo per meglio illustrare un cambio non individuale ma strutturale?".
Gianluigi Donnarumma è stato uno dei protagonisti in negativo della sfida. Un suo errore in fase di impostazione ha consentito alla Germania di prendere il largo. Garanzini ha citato anche l'estremo difensore della Nazionale e del Psg nella sua analisi: "Non appena i tedeschi hanno rimesso il naso fuori, è arrivata una goleada che ci ha fatto misurare, all’improvviso, quando profondo sia il vuoto lasciato dai vecchi totem difensivi. I Chiellini, i Bonucci, e perché no pure Buffon che con i piedi forse non era Neuer: ma vivaddio la presunzione, recidiva, di Donnarumma non l’ha mai avuta".






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