Gallo: "Napoli, Natan č la terza scelta. Il nome nuovo č Dārio Essugo"

Antonello Gallo, giornalista esperto di calcio internazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it.
Il Napoli ha guardato all'estero per sostituire il sudcoreano Kim. Il club di Aurelio De Laurentiis si è infatti assicurato le prestazioni di Natan, giocatore brasiliano. Per parlare del difensore, ma non solo, la redazione di AreaNapoli.it, ha contattato Antonello Gallo, giornalista di Telecapri esperto di calcio internazionale: "Natan è un difensore possente, col suo quasi metro e novanta riesce a farsi rispettare nel gioco aereo proprio quanto il sudcoreano suo predecessore. Di Kim possiede anche una buona capacità di recupero, ma il neo-acquisto del Bayern aveva più tempismo e forse, continuità. Resta comunque un quadro interessante quello di Natan, da scoprire, dato che ha iniziato da terzino sinistro, ritrovando utili però le sue caratteristiche tecniche più per il centro della difesa. Sull'ex-Bragantino però devono essere fatte alcune riflessioni, senza né drammatizzare e né enfatizzare perché il campo come sempre darà le risposte. Principalmente perché Natan è obiettivamente stato la terza scelta societaria, volendo la meno costosa (ma non guardiamo questo, ciò che conta è il Napoli). L'obiettivo era quel Danso del Lens che, pur avendo accettato - mi risulta - la corte partenopea sin quasi a chiedere la cessione al suo club, ha poi deciso di rinnovare col Lens creando qualche difficoltà allo staff del Napoli che si è visto "tradito" dopo i presupposti positivi emersi. Danso era stato osservato da Giuntoli, chiaramente in altri tempi e quando le voci su Kim erano solo tali. Altro obiettivo era il nipponico del Mönchengladbach, Itakura, il quale però, con alcune caratteristiche di gioco non era proprio adattissimo al modulo di Garcia e poi lo stesso ha deciso di restare in Germania. Ad ogni modo, Natan appare un calciatore abbastanza completo, considerando in positivo che la Red Bull (gruppo a cui afferisce il Bragantino) tiene molto a crescere giovani talentuosi per poi rivenderli bene, facendone quasi da "garante". In negativo direi, e soprattutto col paragone che mi chiedi con Kim, c'è un'incerta tenuta atletica, alcune situazioni fisiche che non sto a ripetere poiché ampiamente diffuse e sul campo poca disciplina tattica, a differenza proprio del sudcoreano".
La tua sensazione su Osimhen: pensi vada via?
"Situazione assai precaria quella del nigeriano a mio avviso. Stabilendo che i vari desideri sventolati - ammesso che fossero veri - non contano nulla e che il calcio è ormai solo un business in cui le "fedi" sono tutt'altro che eterne, direi che le milionarie ed incredibili sirene arabe abbiano un peso enorme nelle trattative per il rinnovo. L'Al-Hilal promette persino un ingaggio "monstre", 40 milioni di euro, chi direbbe di no? Quindi, al di là delle logiche economiche giustificabilissime per il calciatore ed anche per la società, temo che gli arabi possano giocarsi le loro carte sino al 7 settembre (data di chiusura calciomercato locale). Esistono però anche delle altre logiche che eventualmente debbono essere tenute in considerazione. Dal lato della società, l'incognita dettata dal cambio alla guida della squadra che tanto aveva esaltato Victor portandolo ben oltre ogni rosea aspettativa e con la paura che il nigeriano non riesca a ripetersi allo stesso modo per cui il suo oggettivo valore potrebbe scendere in seguito. Dalla parte dell'attaccante invece, la tentazione di giocare in un campionato particolare e soprattutto con contratto che sarebbe da nababbi e ben superiore anche ad altre possibilità estere. Qui però mi fermo e ti rispondo: per me Osimhen non è destinato a restare, ma spero il meglio per lui e per il Napoli che ha rappresentato con grande dignità. Personalmente nutro l'auspicio quindi che rimanga pur se devo restare imparziale".
L'Arabia Saudita costituisce un pericolo reale per i top club europei?
"Sì, ha ragione la Premier League in qualità di principale defraudata (seppure non dimentichiamo che è anche concausa originaria di questo atteggiamento con gli arabi che possiedono i maggiori club), di aver chiesto alla Fifa la chiusura del mercato saudita nelle stesse date europee, sapendo di rischiar grosso di perdere altri elementi portanti dei club inglesi. Klopp si è lamentato più di altri ed ha istigato la lega a prendere contromisure. D'altronde è notizia di ieri che anche Salah sia obiettivo di un club saudita a breve. Dunque la "minaccia" saudita esiste per i maggiori campionati incluso il nostro, utilizzando cifre assurde come specchietto per le allodole, irresistibili -diciamocelo- sia per le società e sia per i calciatori. Credo che in un mondo già impazzito da sé, questi prezzi macroscopici (purché poi vengano effettivamente pagati, ma è un'altra storia) non fanno bene al calcio e rappresentino un'ulteriore ragione per darsi un freno e pensare ad emergenze vere del quotidiano di tutti noi. Sono un nostalgico che concepisce l'evoluzione, ma non sempre l'evoluzione è positiva nelle cose".
Il Napoli acquisterà almeno un paio di centrocampisti. Hai qualche indiscrezione a tal riguardo?
"Il Napoli per quanto ne so era arrivato al prestito di Lo Celso, ma poi la trattativa - al momento - pare essersi arenata per motivi piuttosto "classici" e che però andrebbe evidenziato che quest'anno non dovrebbero sussistere per noi... Zielinski che sembrava esente dal richiamo saudita invece, pare sia stato "incoraggiato" ad accettare la corte dei club locali e vedremo come finirà la cosa. Riguardo alle "entrate", non è fallita ancora del tutto per Gabri Veiga, ma mi dicono colleghi locali che sia l'Inghilterra la preferita del talento del Celta. Su Koopmeiners mi risulta che l'Atalanta giochi al rialzo e quindi si fa dura ed ancora Lucas Torreira dalla Turchia avrebbe dimostrato interesse a tornare, ma su quest'ultimo non denuncio riscontri. Posso dire che emissari del Napoli sono particolarmente attivi in Francia e Portogallo e proprio nel paese lusitano avevo segnalato in anteprima (poi riportato altrove con solita mancanza di citazione), una possibilità verso Gonçalo Inàcio, classe 2001 che sarebbe dovuto rientrare nell'affare Zanoli allo Sporting. Dopo l'arrivo di Natan la pista si è raffreddata e così al momento anche il passaggio dell'azzurro ai leoni portoghesi. Però proprio in queste ore mi hanno riferito che la trattativa potrebbe riprendere perché gli osservatori del Napoli avrebbero individuato nello Sporting un 18enne, Dário Essugo, centrocampista di origini angolane che avrebbe caratteristiche adeguate per divenire l'alter-ego di Anguissa, dopo il ritorno a casa di Ndombelé".






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