Gallo: "Klopp ha chiesto (anche) Kvara: al Napoli qualche contropartita?"

Il giornalista esperto di calcio estero, Antonello Gallo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della redazione di AreaNapoli.it.
Antonello Gallo, giornalista di Telecaprisport ed esperto di calcio estero, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it toccando diversi argomenti. Tra questi la Champions League: "Osservando con attenzione Milan-Napoli, ho riflettuto sul lato positivo che secondo me si evidenzia dal fatto che i goal fuori casa non valgano più il doppio. Lo trovo fattore psicologico e pratico rilevante, per le gare, come la nostra, in cui si affrontano formazioni della medesima nazione come fosse partita di campionato. Detto ciò in premessa, resta che a questi livelli non sia facile pronosticare, ma il Napoli non ha demeritato un eventuale pari, giocando anche meglio per 65 minuti complessivi. E’ mancata la fortuna, la cattiveria ed abbiamo ricevuto qualche torto arbitrale di troppo (ma non esageriamo). Il Milan di Pioli è squadra forte e soprattutto valuto l’assetto tattico del tecnico che ha messo in difficoltà i centri di manovra azzurra, snaturando a volte le indoli di certi calciatori e mostrando duttilità tattica che noi non abbiamo. La qualificazione non è per nulla chiusa, al Maradona saranno guai per il diavolo e non ci saranno residui della gara di campionato (pardon allenamento). Il vero cruccio sorge dai giocatori che non saranno presenti per squalifica, ma nelle ultime settimane non sono manco sembrati in forma smagliante, quindi penso che Spalletti riesca a trovare il sistema giusto per arginare questo handicap. In sostanza vedo il Napoli ancora possedere almeno il 50% di possibilità di restare in Champions, seppure ritenga che il primo quarto d’ora di approccio alla partita di ritorno possa essere determinante per il recupero del goal di svantaggio".
L'arbitro Kovacs ha influito sul risultato?
"Come dicevo prima l’arbitraggio ha avuto qualche défaillance, incisiva se consideriamo il livello della posta in palio, ma non direi di farne un caso perché si entrerebbe in un giogo pericoloso di dare ed avere e distrarre troppo dalla concentrazione sulla seconda partita".
Kvaratskhelia-Liverpool, quanto c'è di vero?
"Avevo sentito, credo come tutti o almeno certi addetti ai lavori, dell’interessamento di vari club per il nostro georgiano. Proprio l’altro giorno, un mio collega britannico mi ha dato delle precisazioni e dei dati inerenti il Liverpool di mister Klopp. Gli avevo chiesto di spiegarmi meglio cosa si dicesse “inside” all’interno dei reds, e la risposta è stata piuttosto precisa: Klopp ha indicato vari rinforzi per la prossima stagione alla società e lo stesso tedesco ha indicato Kvaratskhelia fra i suoi prescelti. Va precisato che in questi giorni Klopp era stato al centro di polemiche per la stagione non esaltante ed alcuni ne avevano persino chiesto la testa, invece dall’Inghilterra pare arrivi un rafforzamento della sua posizione, con disponibilità a ritoccare la rosa con una spesa molto importante che riguarderebbe due centrocampisti e due attaccanti di grossa fama. Non sarebbe esclusa nel nostro caso, anche qualche contropartita in calciatori, a quanto riferitomi. Per onore di cronaca, non è Kvicha Kvaratskhelia che abbia difficoltà a restare".
Ritieni che il Napoli sia Osimhen-dipendente?
"Assolutamente no, seppure guardando le statistiche si direbbe di sì. Il merito è tutto del nigeriano che è migliorato incredibilmente sotto l’aspetto tecnico e soprattutto riesce a confermarsi sempre più l’arma letale definitiva di qualunque azione. Sta in piena maturazione, Victor, ed è un punto fondamentale per la manovra di Spalletti, anche senza palla. Ma da questo a pensare che il Napoli sia Osimhen dipendente credo che ce ne voglia. Credo appunto che l’attaccante abbia delle caratteristiche che esaltino sia il suo gioco e sia il gioco di tutta la squadra, ma la coralità del Napoli strepitoso di questa stagione è l’arma vincente al di là del finalizzatore".
Il Napoli ha già vinto lo scudetto?
"Facendo gli opportuni scongiuri…Sì, e non potrebbe essere altrimenti. Il Napoli ha avuto una continuità incredibile, una grinta inimmaginabile ed ha incassato pochissimi goal, cosa che già da sé fanno statistica, specie se poi se ne riescono a segnare tanti. Un Napoli che ha distrutto qualsiasi avversario, non ha conosciuto pareggi in pratica (che coi 3 punti sono mezze sconfitte) ed ha creato una distanza siderale dai “presunti” avversari. Per obiettività e non togliendo nulla alla corazzata azzurra, va detto ironicamente che gli avversari hanno pure fatto la loro parte per come si siano dati da fare per perdere tante gare anche in contesti relativamente facili. Ma non c’era disputa quest’anno per nessuno".






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