Gallo: "Il nostro calcio affonderà ancora. Prima c'era Maradona, ora Okafor, Ngonge..."
Antonello Gallo, giornalista esperto di calcio estero, analizza le difficoltà che sta vivendo il calcio italiano.

C'è grande delusione in Italia per la sconfitta interna degli Azzurri contro la Germania. La compagine di Luciano Spalletti, dopo essere passata in vantaggio, ha subito prima il pareggio e poi il sorpasso dei tedeschi. Inoltre anche i nostri club non vanno meglio.
Ben quattro squadre su cinque sono già fuori dalla competizione continentale per club più importante, la Champions League. Come spiegare le difficoltà che sta vivendo il calcio italiano? Il giornalista esperto di calcio estero e decano dei cronisti campani, Antonello Gallo, ha pubblicato un messaggio sui social soffermandosi, tra le altre cose, sulle criticità che stanno emergendo in modo sempre più palese in Italia.
"E' semplicemente inutile che ci si appelli all'eccessivo numero di stranieri nel nostro campionato, perché è cosa palese e voluta da pesanti interessi. Il nostro calcio affonderà ancora. Per fortuna, ricordo quando avevamo calciatori italiani d'élite e gli stranieri erano pochi...Però si chiamavano Maradona, Falcao, Platini, Boniek, Careca, Zico, Junior, ecc... Ecco la differenza ad oggi: "italiani" ripescati dal nulla, e rose che hanno anche l'80% di stranieri, che però - a differenza del passato - sono Yildiz, Okafor, Ngonge, Mbangula, Taremi, ecc... Non ci si può quindi lamentare che neanche i club a questo punto abbiano grosse riuscite al pari della Nazionale...", il pensiero di Antonello Gallo.
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