Gallo: "Il Napoli sarebbe pronto a sborsare una cifra cospicua per elementi importantissimi"

Cosa farà il Napoli nelle prossime sessioni di mercato? Ne ha parlato Antonello Gallo ai microfoni di AreaNapoli.it.
Antonello Gallo, decano dei giornalisti campani ed esperto di calcio estero, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it: "Ho ricevuto note di alcuni amici-colleghi (sia portoghesi e sia inglesi), che mi hanno confermato incontri informali fra lo staff di osservatori del Napoli ed il Benfica su determinati elementi del club di Lisbona. Attenzione però: non si tratta di nulla di immediato a gennaio. Per condensare la cosa, il Napoli sarebbe pronto a sborsare una cifra molto cospicua (inclusi però scambi molto "sofferti" per noi) per tentare l'acquisto di pedine importantissime ed in prospettiva".
Puoi fare qualche nome?
"Evito i nomi per scongiurare speculazioni, ma si possono intuire tutti i riferimenti da quanto io sto per riportare. Ci sono rapporti alquanto avviati col club portoghese già da due anni circa quando l'obiettivo era solo un esterno difensivo che stava accettando la destinazione. Aurelio De Laurentiis si incontrò personalmente con l'allora presidente Vieira e l'affare stava concludendosi. Poi cambi di guardia e problemi finanziari fecero saltare la cosa, per ora... I rapporti, per quanto riportatomi sarebbero invece ripresi molto di recente quindi ed anche prima del Mondiale. Paradossalmente però il mondiale ha reso la potenziale trattativa alquanto più complicata per impennata dei costi, clausole rescissorie ingenti ed interferenze di club inglesi economicamente più forti. Questa è la sostanza dei fatti com'è. In aggiunta, come nota importante riguardo un giovane in particolare oggi mondiale, c'è da dire che il Liverpool è stato aggressivo e certamente molto potente nel farsi avanti, ma elementi vicini al ragazzo, dopo notizie dell'avvicinamento del Napoli hanno raccontato che questi sarebbe accarezzato dal sogno di essere il nuovo Diego nel regno di Diego e per questo potrebbe in futuro anche negoziare un potenziale arrivo perché in fondo avrebbe quasi testualmente detto "Il Napoli ha battuto il Liverpool sul campo, il livello professionale è lo stesso". Un'altra voce mi ha poi sottolineato che il club partenopeo stia provando a trattare un altro giovanissimo del Benfica per anticipare potenze europee e vi stia riuscendo. Dunque, questa è la sintesi attuale di ciò che mi hanno detto colleghi di spessore comprovato che ritengo attendibili e che riporto fedelmente e con le dovute attenzioni e distanze come sempre".
Tornando alle vicende legate strettamente al campo, c'è da preoccuparsi dopo le due sconfitte consecutive del Napoli nelle amichevoli disputatesi al Maradona?
"Certo che potrebbero essere delle indicazioni qualora si fosse trattato di competizione. Siccome sono partitelle, sgambettature, la cosa non credo abbia peso. Spalletti ha perso malamente altre amichevoli e poi in campionato abbiamo dettato legge. Fare sul serio nei momenti seri è più importante di vincere sonoramente amichevoli e mancare nei momenti clou. E noi ne sappiamo qualcosa in recenti passati. Non dimentichiamoci che in questi periodi ci sono tante cose da tener presente, sia psicologicamente che fisicamente e lavorare con l'obiettivo di rientrare al meglio in competizione è ciò che conta alla fine e Spalletti lo sa meglio di chiunque altro. Quindi di queste sconfitte, anche quella ingente col Lille, non ne farei assolutamente un dramma shakesperiano come ho letto da qualche parte (soprattutto dal nord)".
Facendo un passo indietro, l'Argentina era la squadra migliore del Mondiale?
"L'Argentina era decisamente una delle migliori squadre, ma a mio avviso non la migliore del Mondiale. Non sempre e la storia insegna, vince la vera migliore. Ciò però non significa che l'Albiceleste non abbia meritato al di là del grande Messi e del poco degno (extra- sportivo) Dibu Martinez. Tra le mie favorite alla vigilia, come completezza della rosa e qualità media dei calciatori c'era il Portogallo ed ancora più l'Inghilterra. La Francia ha forse sofferto le assenze ma Mbappé non ha eguali, la Spagna l'eccessiva giovinezza e ripetitività improduttiva di gioco. Il plauso va al Marocco, orgoglioso rappresentante d'Africa con tattica all'italiana, qualche ottimo elemento che ha allietato il torneo e alla Croazia che nonostante qualche uomo in età, ha avuto la costanza e la forza di arrivare davvero molto più in alto di quanto aspettassi".
Non posso non chiederti del paragone Maradona-Messi
"Credo sia un semplice divertissement storico da lasciare ai tifosi secondo me. Sono periodi diversi, calcio diverso, contesti diversi e personalità diverse. Messi obiettivamente ha vinto di più, forse più uomo di scelte "politiche" per la sua carriera, mentre Maradona, nel bene e nel male più "libero" e svincolato, più uomo proveniente dalla fame e, come diciamo noi uomo più di "cuore" che non di tasca. Sul campo hanno dato tanto entrambi però in momenti calcistici molto diversi per cui i paragoni sarebbero complicati a dir poco. Quel che penso certo è che Diego - che ho vissuto direttamente in adolescenza e nei miei primissimi passi di professione - ha portato il sole sulla terra laddove c'era solo in cielo, si è messo in gioco ed ha vinto, era un vero leader anche nello spogliatoio. Cosa che non ho realmente visto, percepito e né mi hanno detto di Messi e con tutto il rispetto".






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