Gallo: "Il Napoli aveva (quasi) chiuso per Grimaldo. In arrivo Barak e Deulofeu?"

Il giornalista esperto di calcio estero, Antonello Gallo, ha parlato ad AreaNapoli.it del mercato del club di Aurelio De Laurentiis.
Antonello Gallo, decano dei giornalisti campani ed esperto di calcio estero, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Il caso di Sabatini per me è stata una doccia gelata e credo anche per molti tifosi salernitani. Non si può infatti negare che una bella fetta della salvezza dei granata sia merito suo, per aver trovato in breve tempo gli innesti giusti (ed economicamente possibili) per una squadra che era disomogenea e senza logica. Però questo addio, credo non così improvviso come si paventa, mi fa riflettere tantissimo facendomi temere qualche problema di dialogo all'interno della società e le sue prospettive. Mister Nicola ha compiuto l'ennesimo e forse più difficile miracolo di salvare una formazione quasi matematicamente retrocessa, ma questo suo miracolo poteva divenire fumo per un disgraziato 0-4 casalingo dove sarebbe bastato solo un goal del Cagliari col retrocesso Venezia per far saltare la stagione. Quindi dal merito conclamato si è finiti con la fortuna conclamata. Obiettivamente mi chiedo se non sia anche questo un segno che nella Salernitana non si abbiano ancora idee chiare e che è necessario adesso trovare nuovamente un equilibrio di alta professionalità onde evitare tribolazioni al cardiopalmo nella prossima stagione. Forse è necessaria chiarezza dal presidente Iervolino, in rispetto ad una tifoseria che -giustamente- ha creduto sino in fondo alla salvezza ed ora chiederebbe di avere un pizzico di tranquillità in più".
Sul mercato del Napoli: "Kvaratskhelia e Olivera si sono attivati buoni colpi, almeno in teoria. Mi riferisco principalmente al talento georgiano che vivrà la principale sfida della sua carriera e che, riferendomi alla sua giovane età, resta inevitabilmente una scommessa (speriamo proficua). Con Olivera invece il discorso si fa un po' più tortuoso. Era vero che il Napoli necessitasse su quella fascia un esterno con quelle caratteristiche e che avesse una certa esperienza, ma il primo obiettivo, meglio che lo si sappia, era Grimaldo del Benfica. Aurelio De Laurentiis si recò di persona a Lisbona circa un anno fa e nei contatti con l'allora presidente del club lusitano Vieira, c'era un pre-accordo sul terzino argentino che sarebbe arrivato dalle nostre parti. L'accordo era quasi raggiunto e si aspettavano i tempi per ufficializzarlo...Ma purtroppo la società di Lisbona subì uno scombussolamento (non poco polemico) interno che "detronizzò" Vieira facendo saltare il pre-accordo che l'attuale presidente Rui Costa non ha più ratificato. Al di là di questo retroscena di cui pochi sanno, è probabile che ci siano altri partenti nella rosa del Napoli e per cui la società sta muovendosi. Potrebbero essere Barak e Deulofeu i prossimi arrivi, ma ci sono contatti attivi anche in Olanda e Francia. Molto importante sarà aspettare la sorte di alcuni elementi come Koulibaly, Ruìz e Mertens, così come Politano (che ha chiesto cessione), Lozano e Zielinski. Al momento nulla di ulteriormente concreto che però potrebbe divenirlo fra non molto".
Sulla nuova proprietà del Milan: "Il Milan con Redbird farà sicuramente passi avanti come solidità e potere economico, oggigiorno le fondamenta per provare a vincere. Però una cosa è lo scudetto ed un'altra l'Europa. Prendi ad esempio il City o il Psg, investimenti mostruosi, giocatori d'élite, ma solo campionati. In Europa mancano ancora. Quindi attenzione a questo calcio finanziario che altera ciò che poi conta, ossia il campo di gioco, creando aspettative enormi, si realizzino o meno. Il Milan però secondo me ha delle chance di vera crescita per due motivi, che potrebbero risultare determinanti. Il primo è che si tratta di una società non "meteora", cioè non di quelle che vivono qualche anno di gloria e poi s'inabissano come tante altre realtà internazionali. Ciò consente di gestire al meglio i potenziali umani e professionali. Poi, c'è Paolo Maldini, uno che ha vinto tutto sul campo e che dimostra oculatezza, saggezza ed anche coraggio nel gestire la società in qualità di manager. Si è liberato dal peso di certi procuratori, imparando anche a dire no e i risultati gli danno ragione. Se Redbird come sembra, gli offrirà di proseguire il suo cammino in questa veste, credo che il Milan sarà presto grande quasi come 20 anni fa".
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