Galliani: "Chiamai Ancelotti la sera del 4 novembre. Non me ne voglia Allegri, ma..."

Adriano Galliani, ex dirigente del Milan, ha rilasciato una intervista attraverso le pagine della rivista SportWeek.
Adriano Galliani, dirigente del Monza, ex Milan, parla dell'esonero di Terim al Milan e la chiamata dell'ex allenatore del Napoli Carlo Ancelotti che costruì il trionfo in Champions in rossonero. Ecco quanto rivelato a Sportweek: "Chiamo Carlo la sera dell’esonero di Terim, il 4 novembre 2001, dopo la sconfitta contro il Torino e il rigore sbagliato da Inzaghi. Se Pippo non sbaglia, Carletto firma col Parma". Poi si arriva alla finale di Manchester: "Ho rivisto il rigore di Sheva infinite volte alla Tv e ogni volta ho temuto che non facesse gol".
Dopo la rivincita di Atene con il Liverpool ("Altra emozione violentissima"), il Milan torna a vincere con Allegri: "Dei suoi anni ricordo con gusto la vittoria della Supercoppa a Pechino sull’Inter. Ma, non me ne voglia Max, la storia del Milan è stata contrassegnata da tre allenatori: Sacchi, Capello e Ancelotti". L’ultimo successo targato Berlusconi è la Supercoppa del 2016 vinta contro la Juventus: "Vinciamo ai rigori: prima la paratona di Donnarumma su Dybala, poi il rigore di Pasalic, che i cinesi venuti dopo di noi hanno lasciato andar via, non ho mai capito il perché". Ma il presente di Galliani si chiama Monza: "Per arrivare subito in Serie A, sono disposto ad andare a piedi dal Brianteo a San Siro".






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