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Galli: "Guardiola? Qui non c'è mentalità, stranieri strapagati e promesse italiane non considerate"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Galli: Guardiola? Qui non c'è mentalità, stranieri strapagati e promesse italiane non considerate
© foto di Image Photo Agency

Giuseppe Galli, agente, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Amore News ed ha fatto il punto sul calcio italiano.


Giuseppe Galli, agente di Alessandro Bianco del Modena, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Pietro Suraci per Radio Amore News e tra i temi affrontati il futuro del suo assistito, quello della Nazionale italiana in attesa del CT e un commento sul Mondiale appena concluso.


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Galli: "In Italia non c'è mentalità, Di Nardo non considerato"

Queste le parole del noto procuratore sull'Italia: "Tutti parlano della Nazionale, ma non ho ancora mai sentito di un giocatore italiano giovane che possa giocare in Serie A, ma di cosa parliamo? Se vai all’estero fai un’altra carriera e puoi giocare, in Italia non fanno giocare i giovani. Si parla solo di stranieri. Molti stranieri vengono strapagati e non fanno nulla, da noi giovani promesse in Serie B non vengono presi in considerazione come, per esempio, Di Nardo che ha fatto benissimo l’anno scorso. Possiamo prendere anche Guardiola, top allenatore, ma si deve smettere di considerare la Nazionale come un club. La Nazionale è una selezione, i giocatori vanno scelti in base al rendimento e non in base ai nomi”.


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"Bianco fortissimo e gioca in Serie B"

Poi il punto su Bianco: "E' un giocatore fortissimo, è andato al Modena ma non è un passo indietro. In Serie A l’unico giocatore italiano preso in considerazione è stato Liberali che ha fatto un ottimo campionato in B, ma anche lui è un’incognita. Noi ci dimentichiamo che la Juventus è diventata Juventus andando in Serie B (ride, ndr). In Italia abbiamo perso la nostra identità e la dobbiamo ritrovare, non dobbiamo copiare nessuno. Cosa non è andato con la Fiorentina? Bianco è sempre stato un pupillo di Barone, se ci fosse stato lui sarebbe stato titolare e saremmo rimasti. Semplicemente la Viola non lo considerava più nel progetto e abbiamo deciso di cambiare aria, ma non abbiamo chiesto la cessione. Ci dispiace, ma le strade prima o poi si dividono. Mi ricordo ancora un’intervista di Fabregas che diceva che Bianco fosse uno dei giovani più promettenti in Italia e questo ci fa molto piacere. A Modena siamo contenti e vediamo come va”.

Sulla Spagna e sulla squadra che l'ha sorpreso in negativo: "La Spagna ha fatto il suo e penso che se lo è meritato. Mi dispiace per la Norvegia perché era una bella favola. Ormai tutte le Nazionali sono da temere, non ci sarà una squadra cuscinetto e questo rende le cose più divertente”.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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