Futre: "Fumavo tantissimo. Maradona è Dio. Il Napoli merita lo Scudetto"

L'ex stella del calcio portoghese ha raccontato alcuni aneddoti della sua vita e non solo: "L'affetto dei tifosi dell'Atletico Madrid è unico".
Paulo Futre, ex campione di Porto, Atletico Madrid e Milan, ha parlato ai microfoni di SerieANews.com. "I miei problemi di salute? Miglioro di giorno in giorno. Fumavo tantissimo e ho abbandonato il tabacco, credo che questa prossima tappa della mia vita senza tabacco, senza sigarette, può essere bella. Ogni giorno va meglio. Se fossi andato al Milan, Real Madrid, Barcellona, a Manchester... Forse avevo vinto non solo il Pallone d'Oro, ma di più. Ma non avrei avuto l'amore, l'affetto, che mi hanno dato sempre i tifosi dell'Atletico Madrid. Qui non sono uno dei tanti, sono qualcuno di importante. Non c'è Pallone d'Oro che tenga. Quando sono venuto a Madrid a vedere Atletico-Porto, c'erano migliaia di persone che mi omaggiavano. E' stata una cosa unica per me".
Poi svela: "Dopo aver visto Bruno Conti al Mondiale, è diventato un altro dei miei idoli. Dopo averlo visto a Spagna '82, volevo giocare nella Roma. Ci sono anche stato vicino, ho incontrato il presidente Viola a Madrid, ma poi non si trovò l'accordo coi club. Era il mio sogno. Nell''82 avevo sedici anni e Bruno Conti era per me come Chalana. Poi ci sono stati Maradona, che era un dio, e Conti. Un dio, Diego, due idoli, Chalana e Conti. Tutti mancini, eh (ride, ndr)".
"Il Napoli è in alto da tanti anni. E' sempre in lotta per lo scudetto. Vediamo se quest'anno ci riesce. E' una squadra grande. Sempre lì, secondo, terzo posto, sempre a lottare per lo scudetto. Lo merita. Vediamo se quest'anno ci riesce".






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