Foschi: "Portai Cavani in Italia, sapete quanto mi chiese il suo agente?"
Rino Foschi, ex direttore del Palermo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli ricordando un retroscena relativo all'approdo di Cavani in Serie A.
Rino Foschi, dirigente sportivo che in passato ha lavorato anche per il Palermo, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club partenopeo, nel corso della trasmissione Radio Goal. "I troppi esborsi che i club devono affrontare per pagare le commissioni ai procuratori, sono un serio problema che io ho segnalato anni fa - spiega Foschi - e adesso è diventato un qualcosa di ampiamente diffuso. A mio avviso è inaccettabile. Ma la verità sapete qual è? Fui fermato subito".
Poi Foschi ha aggiunto: "Fui fermato perché la Federazione permette che i procuratori guadagnino tanto grazie anche alla strategia di arrivare a parametro zero evitando di rinnovare i contratti. E' molto peggio di un ricatto, in questo calcio non esiste più passione. Non è normale che un presidente debba pagare tanti soldi, che poi escono dal circuito calcio. Cavani in Italia? Fu una guerra per portarlo in Serie A. Il suo procuratore mi chiese solo 200 mila euro, non milioni e milioni: a quel tempo c'era ancora una certa serietà".








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