Foschi: "E' il sogno di De Laurentiis, ma non verrà a Napoli. Cederei tutti, anche Kvara"
Rino Foschi, ex direttore sportivo del Palermo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania per analizzare il momento del Napoli.

Ai microfoni di Tiro a giro, il format radiofonico delle pagine social La Musa Azzurra e La Napoli bene instagram, in onda su Radio Amore Campania, è intervenuto Rino Foschi, direttore sportivo. Queste le sue parole: "De Laurentiis è una vita che vorrebbe Conte ma ha un ingaggio alto e in più vuole scegliere lui determinati calciatori per raggiungere determinati risultati. Se lui riuscisse a portare Conte a Napoli, ad accontentarlo su tutto, anche sui trasferimenti in entrata ed in uscita potrebbe fare un grande lavoro per la piazza, però ci sono dei costi esagerati che per me in Italia fai fatica a farlo. Non credo riesca a far diminuire le richieste di Conte. All’infuori di Conte io stimo moltissimo Italiano perché per me ha sempre fatto bene, ma è molto permaloso, cosa che lo renderebbe meno adatto a lavorare a Napoli perché creerebbe qualche grattacapo a De Laurentiis per il modo in cui lavora. Gasperini sarebbe eccezionale. Il Presidente per me sogna Conte, ma è difficile che venga a Napoli”.
Sulla direzione del club: “Il problema nasce da lontano, dalle scadenze, dai contratti che il Napoli non ha potuto dare ed ha tenuto con sé alcuni giocatori perché dopo il campionato precedente non poteva mollarli…sbagliando. Dal di fuori, la prima cosa da fare, quelli che hanno richieste importanti sono i primi che cambierei senza alcun problema perché ho ma convinzione che i giocatori non vadano trattenuti perché lo vuole la piazza, sono convinto che lo scouting del Napoli abbia già 3-4 soluzioni da dare al nuovo allenatore. Farei una rivoluzione, i giocatori che pensano di essere incedibili per il pubblico sono i primi che cederei. Anche Kvaratskelia. Quando certi giocatori hanno certe proposte, toccano certe cifre, in Italia non te li puoi permettere, ti mandano oltre, è successo alla Juventus, è successo all’Inter, ad altre squadre. Hanno dei problemi seri. Non abbiamo un budget e dei ricavi per mantenere quei giocatori. Meglio prendere dei giocatori nuovi, bravi, pagarli bene ma che hanno voglia di respirare aria nuova, coinvolti a Napoli e abbiano voglia di far bene. Adesso comandano i procuratori che stanno approfittando un po’ troppo ed è la rovina del calcio”.
Sulle strutture: “Senza pensarci investirei nella struttura giovanile più che nello stadio, lo stadio è una struttura bellissima da risistemare, ma le strutture importanti per raccogliere il meglio nel raggio di 400 chilometri in Campania sono un settore con un albergo e tutto quello che ci vuole. Se vogliamo mantenere la categoria ad altissimi livelli perché lavorare continuamente con gli stranieri, attenzione, finisce il ciclo. Bisogna cominciare a lavorare con i nostri giovani, a dargli studio, scuola, il posto per dormire e farli diventare uomini calcisticamente e nello studio”.
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