Forgione: "Ilaria D'Amico dice addio al calcio, troppo schierata. Ai napoletani non peserà"

Angelo Forgione, giornalista e scrittore partenopeo, ha parlato di Ilaria D'Amico e dell'addio ai programmi sportivi attraverso la sua pagina Facebook.
Angelo Forgione, giornalista, storico e scrittore partenopeo, ha parlato dell'addio ai programmi sportivi di Ilaria D'Amico, attraverso la sua pagina Facebook: "Con l'atto di chiusura della Champions League, udite udite, termina anche l'ultraventennale esperienza di Ilaria D'Amico alla conduzione dei programmi sportivi. Lascia avvisandoci che ormai, per lei, il tempo del pallone è finito, e c'è da chiudersi perché ci abbia messo così tanto per capirlo. Troppo schierata con Buffon e compagni, e non fa bene all'azienda. Lei dice di nutrire grande simpatia per la Lazio ma dall'unione con Gigi e dopo le lacrime di Cardiff nel giugno 2017, quando la Juve perse la finale di Champions contro il Real, la situazione le è chiaramente sfuggita di mano. Solo l'altra sera, a proposito dell'imminente finale di Europa League, a Paolo Condò che le contestava che avrebbe potuto essere il primo trofeo italiano dopo dieci anni e non solo dell'Inter come da lei detto, rispose: «In Europa League, ma ricordiamo che ci sono state anche delle finali di Champions League in questi anni». Certo, della Juve, e perse. Ma la sua faziosità viene da lontano. Nell'estate del 2018 si slanciò in un pronostico per la finalissima del Wanda Metropolitano di Madrid. Vide, guarda un po', la Juventus in finale, contro il Manchester City o il Chelsea, e pazienza che i londinesi di Sarri avrebbero dovuto disputare l'Europa League. Qualcosa nella sfera di cristallo Ilaria doveva averla vista, magari la bandiera inglese, visto che in finale ci arrivarono Liverpool e Tottenham, mentre il Chelsea raggiunse e vinse la finale della coppa minore. Ma della Juve si persero le tracce ai quarti".
Inoltre aggiunge: "Al Wanda Metropolitano la Juventus ci arrivò nell'edizione successiva del coppone. Febbraio 2019, andata degli ottavi di finale contro l'Atletico e sconfitta dei bianconeri. Ilaria, in studio, non nascose la sua delusione di tifosa: «Noi della Juve non conoscevamo il nuovo stadio dell'Atletico Madrid», disse a Capello e Del Piero, ex juventini. Ma non era della Lazio? In studio c'era anche Pirlo, altro ex bianconero, al quale chiese: «Com'è giocare certe partite di Champions, tu che hai giocato la finale con la Juventus?». Andrea ne aveva giocate di più con il Milan, peraltro vinte, di cui una contro la Juve. Ai napoletani, poi, l'uscita dalla scena calcistica di Ilaria peserà meno che a tutti. Indimenticabile quando Cambiasso, nell'ottobre 2018, fece i nomi dei papabili al Pallone d'Oro e lei mise in gara anche il suo outsider: «Neymar dopo il Mondiale non entusiasmante non è in corsa, ma aspettiamo stasera, magari segna gol a raffica». Quella sera Neymar, compagno di squadra del suo Gigi, giocava contro il Napoli. Qualche mese dopo, per commentare la rumorosa accoglienza dei tifosi dell'Ajax alla sua Juve per disturbarne il sonno in albergo, la definì «approccio quasi partenopeo tra fuochi d'artificio e triccheballacche». Ad Ancelotti in Azzurro, commosso per i complimenti di Capello dopo una bella vittoria del Napoli contro la Stella Rossa, disse: «Pianga, Ancelotti, pianga, ché le lacrime piacciono ai napoletani». Per poi aggiungere: «Anche a noi piacciono, noi siamo napoletani dentro». Doveva evidentemente riferirsi anche alle lacrime di un commosso Paolo Cannavaro, che qualche mese prima, in occasione dell'ultima gara da calciatore, aveva salutato i compagni del Sassuolo e ricordato con occhi bagnati la Coppa Italia vinta con il Napoli nella finale contro la Juve del 2012. Mentre scorrevano le immagini fu beccata per errore dalle telecamere mentre rideva. Poi, dopo qualche mese, a Cardiff, fu pizzicata impietosamente a piangere per la sconfitta. Fu lì che capì di essere napoletana dentro. Non piangeranno invece gli appassionati di calcio a non vederla più parlare di calcio, tra gaffe e siparietti da tifosa vari. Della Lazio, dice lei".






Genoa-Napoli, probabili formazioni: le scelte di Allegri
Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

