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Forgione: "Il Napoli di Conte può fare ancora l'impresa, a due condizioni"

Angelo Forgione attraverso i suoi canali social ha messo in evidenza la situazione della squadra azzurra reduce dal pareggio contro il Bologna.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

08/04/2025 13:27 - Interviste
Forgione: Il Napoli di Conte può fare ancora l'impresa, a due condizioni
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Il giornalista e scrittore partenopeo, Angelo Forgione, attraverso i suoi canali social, ha fatto il punto sul momento che vive il Napoli, reduce dal pareggio contro il Bologna: "Napoli certamente sufficiente al difficile esame di Italiano. Spigliato nel primo tempo, impacciato nel secondo".

Poi aggiunge: "Sufficienza che non consente di rosicchiare punti all'Inter, ma ha il suo valore sul complicato campo di Bologna, in un turno sulla carta sfavorevole che poteva dilatare le distanze. Partita tipica degli Azzurri dai due volti della stagione. Partita che all'intervallo gridava al peccato per le occasioni fallite dalla squadra di Conte e alla fine ha urlato giustizia per il pareggio in archivio. Conte ci aveva avvertiti tutti, alla vigilia della stagione. «Dimenticare la parola "dominanti". Spesso dovremo mettere l'elmetto e saper soffrire». E infatti, il suo Napoli, dominante non lo è mai stato nell'arco dei 90 minuti, se si eccettua la vittoria di Firenze; e la sensazione netta è che sia proprio il mister, a vantaggio acquisito, a consegnare l'elmetto ai suoi nella pausa e a farli arretrare in trincea".


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"Conte è indubbiamente l'anima di questo Napoli, che non è stato costruito per vincere lo scudetto ma si ritrova a farlo per due fattori: l'anima che il suo allenatore ha restituito a una squadra svuotata da uno scudetto pessimamente gestito e la mediocrità di un campionato in cui la squadra costruita per vincere non riesce a scappare e si impiglia nei suoi affanni. La quota scudetto si abbassa sempre più, e lassù, a uno sputo dalla testa, con buone possibilità di spuntarla, c'è anche un Napoli senza troppa qualità nei piedi e incapace di produrre da calcio piazzato, che sia una punizione o un calcio d'angolo, ma con grande capacità di soffrire e spingersi oltre i suoi limiti".

"Il Napoli continua a sognare nonostante abbia scalato di marcia nel girone di ritorno, non solo per problemi di calciomercato. 21 punti in 12 partite, alla media di 1,75 punti a partita, contro i 2,31 della prima metà di campionato, chiusa in testa a 44 punti. E così il primo Conte partenopeo ha perso qualcosa rispetto al primo Sarri e al primo Spalletti, che lo scudetto non lo vinsero. Non lo definirei un "campionato straordinario", come si è detto fin qui da più parti. Non rispetto ad altre stagioni di un club che, eccetto qualche eccezione, è da tempo stabilmente ai piani alti della Serie A. È straordinario, semmai, il Napoli rispetto alle sue qualità e alle sue possibilità. Spingersi oltre, ancora oltre, potrebbe significare arrivare a dama. Conte sa perfettamente che in un campionato così mediocre, in cui neanche l'Inter merita encomi, il suo Napoli può fare l'impresa. A patto che cambi marcia e vada a sfrecciare sul rettilineo finale". Ha concluso Forgione.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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