Forgione: "Chiudono i Domino's Pizza in Italia sommersi dai debiti. Le pizzerie napoletane..."
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, ha commentato la chiusura dei Domino's Pizza: "Gli americani si erano limitati al Nord e a Roma".
Angelo Forgione, giornalista e scrittore meridionalista, ha pubblicato un post in cui analizza la chiusura dei Domino's Pizza in tutta la penisola. Queste le sue parole: "Chiudono tutti i Domino's Pizza in Italia, sommersi dai debiti e sconfitti dalla concorrenza locale, che negli ultimi anni ha beneficiato dell'espansione dei foot-delivery. Addio quindi alla pizza hawaiana, ai "pepperoni", all'ananas e al bordo ripieno di formaggio, ma addio anche a molti posti di lavoro. Gli americani si erano limitati a mettere piede al Nord e a Roma, ma la conquista del nostro Settentrione e della Capitale è fallita".
Poi ha aggiunto: "Cercare di penetrare in Italia si è rivelato un azzardo. L'avventura nel paese della pizza, o meglio, del paese della città che ha proiettato la pizza nel mondo, era iniziata nel 2015 da Milano, con previsioni più che rosee: una quota del 2% del mercato e 880 ristoranti entro il 2030. E invece l'avventura finisce nel 2022, dopo aver messo solo una trentina di bandierine tra le province settentrionali di Milano, Monza, Torino, Bologna, Parma, Piacenza, Verona e Vicenza, ma anche a Roma".
Infine ha concluso: "Il Washington Post ha definito la chiusura delle pizzerie di Domino's in Italia una vittoria della tradizione locale. E con le pizzerie napoletane che conquistano il Nord, è l'ortodossia partenopea, patrimonio immateriale Unesco, a fare da capofila nella resistenza all'americanizzazione, proprio mentre l'istituto americano di neuroscienze fa sapere che la napoletana è diventata lo stile di pizza più apprezzato negli States".








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