Floro Flores: "Il Napoli ha un allenatore in campo. Ho vissuto brutte esperienze in azzurro"

Antonio Floro Flores, ex calciatore del Napoli, ha parlato della squadra partenopea ai microfoni di Radio CRC.
Antonio Floro Flores, ex calciatore fra le altre di Napoli e Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio CRC nel corso della trasmissione 'Si Gonfia la Rete'. Ecco le sue parole: "Sarri non lo vivo per cui non so quanto sia cambiato, ma all’epoca aveva delle sue fisse ad esempio voleva tutto nero, non voleva gente con scarpine bianche, era già maniacale sul campo e fuori. Si è evoluto perché il calcio è cambiato, ma in tanti lo hanno studiato e copiato e a Napoli ha fatto divertire tutti. Quel Napoli di 91 punti ha trovato una Juventus che ha fatto ancora meglio. Non vincere il titolo con 91 punti è follia, ma purtroppo non lo ha vinto e resta quell’amaro perché il tecnico toscano aveva costruito qualcosa di speciale".
Inoltre, ha aggiunto: "La differenza tra il Napoli di Sarri e quello di Spalletti? È Lobotka che detta legge in mezzo al campo. Recupera tutti i palloni davanti alla difesa, si parla tanto di Osimhen e Kvara, ma il vero allenatore in campo è lo slovacco".
"Gli azzurri insegnano che tutto è possibile e che c’è sempre una soluzione e ciò che impressiona è che va a vincere con facilità in ogni campo. Il Napoli degli scorsi anni faceva fatica con le medio-piccole, adesso invece trova sempre un sistema per trionfare. I giocatori son duttili, Osimhen dà profondità, Lozano dà spinta ed è spaventoso in ogni reparto, anche in porta nonostante qualche perplessità iniziali. Eravamo tutti preoccupati dopo la cessione di Koulibaly, ma non vedo grande differenza con Kim per cui il Napoli è stato bravissimo e non ha sbagliato nulla neanche negli acquisti".
"Da calciatore partenopeo, quando perdi una partita, devi fare i conti con la tua delusione da giocatore e con la delusione della gente e dei parenti! Poi, da napoletano si aspettano sempre che tu faccia la differenza. Quando perdevo col Napoli mi venivano a bussare sotto casa, ma purtroppo ho vissuto il Napoli peggiore e mentre adesso quando cammini per strada sei un eroe, a me invece insultavano".
"Un pensiero per la Champions ce lo farei! Con questo Napoli tutto è possibile e se fossi un City o un Bayern mi preoccuperei di questa squadra che non ha paura di affrontare nessuno".








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