Ferrara racconta: "La mia vita stravolta a 14 anni. Ho avuto un morbo, ero in sedia a rotelle"

Ferrara ha raccontato gli inizi della sua carriera da calciatore, mettendo in evidenza i momenti difficili vissuti con la malattia che lo tenne sulla sedia a rotelle.
Ciro Ferrara è stato il calciatore napoletano più vincente nella storia a livello di club, ai microfoni di Radio RDS Serie A, ai microfoni di Alessandro Alciato, ha raccontato gli inizi della sua carriera da giocatore: “La mia è stata una carriera particolare: oggi si inizia nelle scuole calcio da piccoli, a 5 o 6 anni. Io giocavo nel cortile con gli amici di mio fratello, spesso in porta perché ero il più piccolo. Il mio primo vero provino è stato a 14 anni: mi si è stravolta la vita pochi anni, perché a 17 anni sono arrivato in prima squadra a Napoli. È stato tutto molto veloce, non ho avuto tempo di metabolizzare. Ho fatto anche altri sport, ma in nessuno c’era quel desiderio di diventare un professionista a tutti i costi. Con il calcio era diverso".
Inoltre, ha aggiunto: "La strada è stata una scuola, da Napoli e dalla Campania sono usciti grandi giocatori. Se in strada ho mai giocato contro dei “possibili” Maradona? No, di Maradona ce n’è stato soltanto uno”.
Poi si sofferma sulla malattia che ha dovuto affrontare da bambino: "Ho avuto il morbo di Osgood-Schlatter, capita a molti ragazzi nel periodo dello sviluppo se non si è formata bene la cartilagine. Avevo continui problemi e sono stato operato al ginocchio: per un mese sono rimasto in sedia a rotelle. Nonostante questo, giocavo comunque a calcio: mio fratello mi lanciava il pallone e io lo colpivo di testa. Sono sempre stato positivo a riguardo, non l’ho vissuta male”.






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