Ferrara: "Insigne-Napoli: è finita, ma niente moralismi"

Ciro Ferrara, ex difensore di Napoli e Juventus, ha parlato del match in programma il 6 gennaio a Torino e del futuro dell'attaccante Lorenzo Insigne.
A pochi giorni dalla partita tra la Juventus e il Napoli, Ciro Ferrara, ex di entrambe le squadre, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport soffermandosi sia sul match di Torino che sul futuro di Lorenzo Insigne. Queste le sue parole: «Stavolta è una partita strana: nessuno può permettersi di perderla e persino il pareggio rischia di essere un risultato deprezzabile, in chiave scudetto». Su Insigne: «Lorenzo lo conosco da fanciullo, l’ho allenato nell’Under 21, so quanto sia serio. E so che, qualsiasi cosa accada, lui darà tutto quello che ha in questi prossimi cinque mesi. Potrà sbagliare una partita, anche due, ma rientrerà nell’ordine naturale delle cose».
Ancora su Insigne: «Riportiamo le questioni nella loro giusta dimensione: c’è una società che, legittimamente, fa delle scelte, guidata da un imprenditore che deve pur far tornare i conti; e poi c’è un giocatore che ne deve fare altre, ha trentuno anni, è un manager di se stesso. Le motivazioni non sono solo economiche: la scelta di vita, il desiderio di rimettersi in gioco, la possibilità che i figli crescano imparando le lingue e conoscendo il mondo. È un cambio di vita totale. E comunque, quando è finita, non c’è ragione di trovare colpevoli o di fare del moralismo spicciolo: Lorenzo ha dato e ricevuto e il Napoli anche. Poi, ci sono stati, suppongo, quei silenzi che sono stati decisivi per allontanarsi. Ma nessuno dia lezioni».








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