Ferrara: "Iniziai a giocare a calcio a 14 anni. Maradona? Ecco cosa mi disse quando passai alla Juve"
Ciro Ferrara si racconta al magazine Sette: "Io non ho scelto di giocare a calcio, è il calcio che mi ha travolto".

Interessante intervista rilasciata da Ciro Ferrara al magazine Sette. L'ex difensore partenopeo racconta la sua carriera, quando ha iniziato a giocare: "Tardissimo, a 14 anni. Prima ho fatto molti altri sport: pattinaggio, nuoto, minibasket. Io non ho scelto di giocare a calcio, è il calcio che mi ha travolto. Tutto è cominciato con un provino in una squadra giovanile, il Salvator Rosa. Quello resta ancora oggi il ricordo più bello della mia carriera sportiva, l’emozione di essere stato scelto a 14 anni dal presidente Antonio Varriale. Da lì è nato tutto: in tre anni sono passato da bambino a giovane promessa in un grande club".
Poi ha inevitabilmente parlato di Maradona: "Ho conosciuto Diego nella sua grandezza e nella sua debolezza, ne ho visto le zone di luce e d’ombra. Certo non era un professionista esemplare, ma in campo era unico. Per un periodo abbiamo abitato nello stesso palazzo. Tornavo dagli allenamenti e lo trovavo in garage che faceva i pesi. Diceva: “Mi sono svegliato tardi, Ciro”. Diego doveva essere protetto da sé stesso. Quando l’ho conosciuto avevo vent’anni, ero un ragazzo, non era facile convincerlo, aiutarlo e a me mancavano il coraggio e la personalità per stargli vicino e parlargli nel modo in cui lui aveva bisogno. L’ho capito crescendo»"
Ancora su Diego: "Diego era Diego, un visionario: è venuto a Napoli senza conoscere la piazza e forse nemmeno il valore vero della squadra. Ma a lui non importava, voleva vivere un sogno. Ha provato a suo modo a cambiare una città, una piazza, un popolo intero. Ha preso posizioni forti in alcune circostanze come quando alla vigilia di Italia-Argentina, semifinale del mondiale, a chi si chiedeva per chi avrebbero tifato i napoletani disse: trovo di cattivo gusto chiedere adesso ai napoletani di essere italiani per una sera, dopo che per 364 giorni all’anno li avete trattati da terroni… Aveva diviso la città".
Parla anche della reazione di Maradona quando gli annunciò che sarebbe passato alla Juventus. "Mi abbracciò e mi disse: “Se per te è un bene, ti auguro il meglio”".
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