Ferrara: "Con Maradona luci e ombre. Gattuso meglio di me da allenatore, ma pių scarso da giocatore"

Ciro Ferrara si racconta e dice la sua sul Napoli attuale: bella intervista dell'ex centrale azzurro ai microfoni di Radio Marte.
A Radio Marte nel corso della trasmissione "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciro Ferrara: "Il mio ricordo di quando da ragazzino degli Allievi giocai contro Diego Armando Maradona? Eravamo appena scudettati, facemmo una gara amichevole e Diego ci premiò con la coppa. Non potevo mai andare a immaginare che in una ventina di giorni mi sarei ritrovato in prima squadra in ritiro e quindi con Maradona. Ci sono due momenti che io descrivo in questa storia. Uno felice e uno purtroppo triste, che è un po’ anche la vita di Diego che ha vissuto in questo chiaroscuro, tra zone di luce e ombra. Ricordo il primo momento in cui mise piede al San Paolo mettendo felicità a un popolo intero. Al tempo stesso ricordo il suo addio a Napoli, non riuscii nemmeno a salutarlo. Ho queste due scene in mente che racchiudono quest’amicizia. Felicità e tristezza, la luce e il buio, come tutti i sette anni vissuti sul piano sportivo, fatti di alti e bassi. Noi partiamo settimi, poi costruiamo qualcosa, vinciamo lo Scudetto, ne perdiamo un altro contro il Milan, ripartiamo e andiamo a vincere la Coppa UEFA, però perdiamo la Coppa Italia con una bastonata. Maradona è predominante nel libro ma ho voluto parlare di ciò che lui ha dato a me e ai napoletani".
Ferrara ha poi aggiunto: "Un altro trofeo internazionale a Napoli? Sarebbe un obiettivo importante, ovviamente ci sono squadre forti, il torneo è molto lungo. Però tornare a gioire e rivivere certe emozioni mi sembra molto importante. Sono contento che Gattuso abbia come obiettivo anche questo. Lui sta creando un grande gruppo. Ogni gara può nascondere un’insidia ma può essere pure ribaltata. Mai mollare, il Napoli ha una grande squadra, oggettivamente può ambire a quel successo ma può arrivarci una squadra soltanto. Faccio un in bocca al lupo a Gattuso e Insigne. Gattuso meglio di me come allenatore? Sì, molto meglio; ma era più scarso come giocatore (scherza, ndr). Sta facendo un bel percorso. Ha fatto delle esperienze ed è sempre venuto fuori a testa alta. Ha creato empatia con la gente e questo è di fondamentale importanza nei momenti di difficoltà. Lui cercherà sempre di mantenere profilo basso e concentrazione, affinché i giocatori capiscano che per ottenere successi bisogna stare sul pezzo per tutta la stagione. La squadra che riuscirà a togliere lo Scudetto alla Juventus dopo tanti anni avrà fatto un miracolo assoluto”.






Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente č fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

