Ferlaino: "ADL bravissimo, ma ha avuto un fuoriclasse. Lo scudetto fu un bagno di sangue"

Le parole dell'ex presidente: "Il Napoli è stato un esempio per tutti: ha vinto il campionato. Spalletti è il più forte del mondo. Osimhen sa fare tutto, non solo i gol".
Corrado Ferlaino, presidente del Napoli dei due scudetti, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna del Corriere dello Sport: "Penso quello che tutti pensano e nessuno dice, per ovvi motivi: ma io ora posso derogare, so che non ci sono avversari, né pericoli. Ragionando freddamente: il Napoli ha vinto il campionato. Si può scrivere, senza tema di smentita. E l’unica risposta che ora aspettiamo è la data in cui arriverà l’aritmetica conquista: secondo me, a sette o a cinque giornate dalla fine, sarà possibile cominciare i festeggiamenti".
Ancora sul Napoli: "E’ il potere di una squadra che diverte, che ti mette allegria, che gioca in maniera meravigliosa, come nessuna in Italia e forse persino in Europa. Un modo di esprimersi che non prevede il calcolo, c’è un processo tecnico e anche psicologico. Questo è un riconoscimento per tutti, dalla società, al direttore sportivo, all’allenatore e ai calciatori, ma ritengo Spalletti il più straordinario protagonista di questa impresa. Per me, il più forte allenatore al mondo, in questo momento. Ha reso possibile l’impossibile, perché non dimentico che ad agosto, in epoche di previsioni, nessuno si sarebbe spinto a tanto. Ma è vero, la squadra è forte, molto forte".
Su Spalletti: "Aveva dimostrato nella sua carriera di avere qualità enormi, le sue squadre hanno sempre trasmesso allegria. Stavolta si è spinto oltre, riempiendo il Napoli non solo di bellezza, ma anche di praticità che in certe fasi della stagione è servita".
Sulla società Napoli: "De Laurentiis è stato bravissimo e anche fortunato, un merito non irrilevante perché bisogna guadagnare l’attenzione della sorte e poi è indispensabile essere bravo nel gestirla. Ma avere Giuntoli, un fuoriclasse, gli ha semplificato la vita. Il mercato dell’estate scorsa ha pochi, mi verrebbe da dire nessun precedente".
Sui giocatori preferiti: "Osimhen è entusiasmante. Sa fare tutto, non solo i gol. Diventa decisivo, fa la differenza, ha una velocità che è di pochi. E alle sue spalle poi c’è Simeone, un argentino, e basterebbe questo per rendercelo simpatico. Poi aggiungeteci che segna gol pazzeschi. Però, a scanso di equivoci, io continuo a premiare il gioco".
Sul primo scudetto vinto dal Napoli: "Non ricordo quanto costò ed è meglio così. Fu una specie di disastro per le casse societarie. All’epoca esistevano i premi partita: un punto vale un tot, la vittoria e i due punti incidevano diversamente, com’era ovvio che fosse. Vennero da me i rappresentanti dei giocatori: presidente, dobbiamo alzare il bonus. E io, che non pensavo che avremmo vinto il campionato, pensai di giocare d’azzardo: facciamo così, lasciamo tutto invariato e definiamo una cifra in caso di successo. Fu un bagno di sangue, mi creda".
Il consiglio a De Laurentiis: "Intanto, bisognerebbe vivere la società per potere eventualmente esprimere un parere, fosse pure il più rilevante. Ma lei pensa che De Laurentiis abbia bisogno dei miei suggerimenti? Macché… De Laurentiis ha avuto il coraggio di avviare un ciclo e di completarlo ormai alla stessa maniera: perché questo Napoli è proprio forte, riflette un progetto lungo, un indirizzo coraggioso. Il Napoli è stato un esempio per chiunque".






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