Feltri: "Qualcuno ha dimenticato che Napoli è stata una capitale europea"

Parole di stima da parte di Vittorio Feltri nei confronti della città di Napoli: "Totò era più di un comico, era un cervello fine".
Vittorio Feltri protagonista di un'intervista al Corriere del Mezzogiorno (leggi qui altre sue parole). Vi riportiamo ulteriori stralci delle sue dichiarazioni su Napoli, città per la quale prova grande rispetto e affetto. "Qualcuno ha dimenticato che Napoli fino alla metà dell’Ottocento era la capitale europea della cultura. Non a caso il Corriere della Sera fu fondato da un napoletano, Eugenio Torelli Viollier", ha sottolineato l'arguto direttore di Libero.
Ora è diventata la capitale del tifo. Cosa ne pensa del fatto che la città già si è tinta di azzurro per lo scudetto? "Penso che gli scudetti non si vincono tutti i giorni. Vale la pena di festeggiarli".
Torniamo ai cervelli sfornati... chi le viene in mente per primo?
"Benedetto Croce che, pur essendo di origini abruzzesi, ha dato tanto a Napoli. Uno meglio di lui non c’è più stato. E poi penso a Totò che tutti considerano un comico ma era più di un comico, era un cervello fine".








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