Feltri: "Non sono nato ricco, i morsi della fame mi divoravano. Vidi un pezzo di pane per strada..."
In un editoriale su Il Giornale il direttore editoriale Vittorio Feltri ha ricordato la sua infanzia difficile.

In un articolo tra le pagine de Il Giornale, Vittorio Feltri si è lasciato andare ad una confessione: "Io non sono nato ricco. La mia famiglia era sì una famiglia borghese, della media borghesia, ma la perdita del babbo quando avevo solo 6 anni influì negativamente sulle nostre finanze".
"Mia madre si diede da fare, trasmettendomi questo amore per il lavoro e il senso del dovere, ma il negozio di alimentari che ella gestiva, ossia di sua proprietà, andò in fallimento. Non ne compresi mai le ragioni. Accadde. E lì cominciò per noi una fase di grave disagio, che senza dubbio mi segnò profondamente, tanto che se ho accumulato un bel patrimonio è anche e soprattutto perché un giorno, proprio in quel periodo, quando i morsi della fame mi divoravano, promisi a me stesso che non avrei mai patito questa sofferenza" ha continuato il giornalista, ex direttore di Libero.
"Vidi un pezzo di pane per strada e mi avventai per divorarlo. Non chiesi mai sostegno, non tesi mai la mano, neppure con mia madre osai mai lamentarmi. La fame è mostruosa. Grazie a Dio, la provai traendone forza e insegnamento. Sono diventato ricco risparmiando, dando valore al denaro guadagnato, non soltanto rimboccandomi le maniche e sgobbando. G. è «in povertà» non perché non abbia entrate, bensì perché le sue uscite oltrepassano le prime. Piuttosto che fare la colletta per consentirgli di spendere e dilapidare non solo i suoi soldi ma anche i nostri, sarebbe il caso che frequentasse un corso di economia domestica per apprendere i preziosi rudimenti dell'arte di fare quadrare i conti, di cui le nostre donne da sempre sono specialiste" ha concluso Feltri.
Lautaro infortunato, formazioni e insidie di Parma-Napoli e le ultime dal mercato
Di Lella: "Napoli: i tre calciatori da prendere. Cederei Spinazzola, dubbio Lobotka"
Conte risolve i problemi che crea. Vorrei Klopp più di Fabregas. Vergara e Allison, che futuro
Calderon, è lui il peggior acquisto del Napoli? Costò 7 miliardi. Ve lo ricordate?
Kerim Alajbegovic, il calciatore che il Napoli non può lasciarsi sfuggire
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it








