Feltri: "Non guarderò il Festival di Sanremo, meglio una partita di Serie C. Mi viene voglia di..."
In un intervento radiofonico il giornalista Vittorio Feltri ha ribadito la sua antipatia per il Festival della canzone italiana.

Già nei giorni scorsi, Vittorio Feltri si era scatenato su X a pochi giorni dall'inizio del Festival di Sanremo. L'editorialista de Il Giornale ha rincarato la dose ai microfoni di Radio Libertà: "Viene voglia di sparare al televisore. Il festival di Sanremo è una gran caciara, lo fanno dal 1951 e ha anche prodotto qualche buon cantante e qualche buona canzone, ma da anni non succede più".
"Anche per colpa dei cantanti, che non cantano ma parlano, guardate i rapper...E poi è così invasivo che è impossibile non vederlo, anche se cambi canale prima o poi te lo becchi. È così irritante che viene voglia di sparare al televisore…Ovviamente non lo guarderò, dà più soddisfazione vedere una partita di serie C. Oggi è una sagra dell'analfabetismo, anche musicale" ha proseguito l'ex direttore editoriale di Libero.
"In gioventù ho suonato il pianoforte nei night club e qualcosa ancora ci capisco: gli autori si danno un sacco di arie, ma le canzoni sembrano scritte con la tecnica compositiva di ragazzini che fischiettano per strada…Di Carlo Conti ho scritto anni fa un ritratto: è una persona perbene, tutta correttina, un impiegato della Cariplo, che cambia raramente espressione. Riuscirà alla perfezione a interpretare la stupidità collettiva" ha concluso Feltri.
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