Feltri: "Giocatore fortissimo, mi è sempre piaciuto. Ero al ristorante, mi chiamò Berlusconi..."
In un intervento radiofonico il giornalista Vittorio Feltri ha speso parole al miele nei confronti di un calciatore italiano.

Vittorio Feltri è sempre stato un appassionato di calcio. L'ex direttore di Libero ha sempre definito l'Atalanta come la moglie e la Fiorentina come l'amante. In un intervento su Radio Firenze Viola, Feltri aveva parlato di un top player dei viola: "Nella Fiorentina c'è un calciatore molto forte, Bonaventura. Mi è sempre piaciuto, quando il Milan puntò gli occhi su Bonaventura io stavo al ristorante e mi chiamò Berlusconi che mi chiese un consiglio su di lui: ovvero se avesse dei tatuaggi, gli risposi di no e allora lui affermò di volerlo comprare".
Poi il retroscena sempre sul Cavaliere tra le pagine de Il Giornale: "Confesso che qualche volta mi ha dato sui nervi per la sua propensione a tirare sempre fuori la barzelletta, pure nei momenti meno opportuni. Ma oggi guardo a questa cosa con divertimento e - mi sia consentito - persino con una profonda e tagliente tenerezza. Ricordo un pranzo di ferragosto a casa sua, ad Arcore, io e lui da soli. Aveva appena salutato Gianni Agnelli, accompagnandolo all'elicottero personale dell'Avvocato, pronto a decollare di nuovo dal giardino del presidente".
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