Feltri: "Berlusconi mi regalò una fortuna. Veniva fuori una cifra imbarazzante"
In un'intervista al Corsera il giornalista Vittorio Feltri ha raccontato un retroscena su Silvio Berlusconi.

Intervistato in esclusiva dal Corriere della Sera, Vittorio Feltri ha ricordato così Silvio Berlusconi: "Con lui avevo un eccellente rapporto. È l’editore che mi ha fatto ricco. E mai una volta che mi abbia telefonato per dirmi che cosa scrivere. Quando ereditai Il Giornale da Montanelli passai da 113mila copie a 250mila. E raddoppiai la pubblicità. Silvio, che ai numeri ci badava, chiama i suoi e dice: date a Feltri il 7% dell’azienda, un patrimonio che comprendeva anche un palazzo di sei piani".
"Io ne feci valutare il valore e veniva fuori una cifra imbarazzante. Così mi venne subito voglia di andarmene per farmela liquidare" ha proseguito l'ex direttore editoriale di Libero.
Poi la confessione particolare di Feltri: "Non è che abbia paura della morte. È che mi spaventano le modalità con le quali arriva. So che la morte è un fatto naturale e inevitabile, ma non mi va di soffrire. Non sono credente. Qualche settimana fa sono stato dal Papa che mi ha regalato un rosario, l’ho passato a mia moglie. Rispetto la Chiesa, le verso anche l’8 per mille, ma penso che con la morte finisca tutto. Non vado nemmeno ai funerali".
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