Fedele: "Torino-Napoli, sono preoccupato. Paolino conosce i segreti di Conte"

Enrico Fedele in vista di domenica: "E' una tappa obbligata: il Napoli ha il dovere di fare risultato, e non è scontato che ci riesca".
Guai a sottovalutare il Torino e a sottovalutare Paolo Vanoli. E' l'avvertimento di Enrico Fedele, che ammette di avere qualche apprensione in vista della prossima partita del Napoli, guidato da un allenatore, Antonio Conte, che il suo avversario conosce da vicino.
"Sono preoccupato per un motivo - spiega Fedele ai microfoni di Radio Marte - Vanoli, che io chiamo da sempre 'Paolino', è stato mio allievo per un paio d'anni. Era un ottimo terzino sinistro ed è stato allievo di Antonio Conte, come collaboratore tecnico al Chelsea: conosce i suoi segreti. Inoltre, è sui carboni ardenti: dopo un inizio esagerato, ha collezionato tante sconfitte. Gli hanno tolto i migliori, come Buongiorno e Bellanova, e l'infortunio di Zapata è stata la 'ciliegina': da quando manca, ci sono grandi difficoltà".
"Tuttavia - aggiunge l'opinionista - la sua squadra ha lo 'spirito Toro', quello della guerriglia. Non c'è partita, come valori, ma è una tappa obbligata: il Napoli ha il dovere di fare risultato, e non è scontato che ci riesca".
"Qual è il pericolo maggiore, per gli azzurri? I granata sono molto aggressivi, al di là della fisicità strutturale. Il problema è proprio là: hanno perso due colonne difensive, ma non hanno trovato nuovi Bellanova e Buongiorno. Serve, poi, chi faccia gol".






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