Fedele svela: "Ho il giallorosso nel cuore"

Enrico Fedele ha parlato della piazza alla quale è più legato, visti i trascorsi personali (da calciatore prima e da dirigente poi).
Curioso retroscena svelato da Enrico Fedele, ex dirigente e procuratore sportivo campano, che ha raccontato il suo legame particolare con i colori giallorossi durante un'intervista. Ne ha parlato, più precisamente, ai microfoni di Radio Marte, emittente che lo ospita ogni settimana.
In primis, Fedele si è soffermato sull'attualità di casa Napoli, affermando: "Sul gol contro la Roma, vanno evidenziati gli errori di Angelino e Ndicka. Non capisco, tuttavia, perché ci sia sempre il dito puntato contro Lukaku, quelle volte in cui non segna... Cosa vi aspettavate da lui? Non è più il bomber dell'Inter, dove giocava con un goleador come Lautaro Martinez. Ora, Conte deve correggere la posizione di McTominay, che deve fare da supporto a centrocampo ed attacco e non provare a vestire lui i panni della prima punta. Non sarà più contropiedista come all'Inter, ma Lukaku resta di un'utilità unica: guai, se non ci fosse!".
Scherzando sulla sconfitta della Roma al Maradona, il discorso, poi, ha preso una direzione inaspettata: "Il giallorosso io ce l'ho nel cuore, ma non c'entra la Roma: è perché si tratta del colore del Benevento".
Proprio a Benevento, infatti, Fedele concluse la sua carriera da calciatore, ritirandosi all'età di 27 anni a causa di un'ernia al disco. Nella stessa piazza, però, tornò da dirigente, dopo un periodo iniziale al Nola. Professionalmente, quindi, l'opinionista è molto legato alla città delle 'Streghe', che tutt'oggi occupa un posto speciale nei suoi ricordi.






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