Fedele: "Sparlare di Kvara è provincialismo becero: che grettezza d'animo!"

Enrico Fedele punta il dito contro chi critica Khvicha Kvaratskhelia: "E' un atteggiamento di una pochezza unica".
Ingiusto criticare Khvicha Kvaratskhelia per aver deciso di lasciare il Napoli a stagione in corso. La pensa così Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo italiano, intervenuto quest'oggi ai microfoni di 'Marte Sport Show', sulle frequenze di Radio Marte.
"Fa parte di un provincialismo becero, a mio avviso, sparlare di Kvara e sottolineare se stia giocano o meno a Parigi e come lo stia facendo: è di una grettezza d'animo e di una pochezza uniche! Siamo cresciuti come società in ogni senso, soprattutto in questo calciomercato in cui il comandante ha ripreso in mano il timone, dando la priorità al bilancio; in certi atteggiamenti, però, dobbiamo ancora migliorare parecchio".
Sempre a proposito del mercato: "Sono stati messi dei paletti chiari: è stata fatta una prima rivoluzione già in estate, quindi non potevano farne un'altra a gennaio. Il Napoli stava andando in una strada diversa, rispetto al passato, ma adesso ha ritrovato la via".
Di nuovo su Kvara: "Il Napoli ha perso uno dei migliori giocatori dal punto di vista tecnico, non dobbiamo dimenticarlo. Il club stato ricattato da Kvara, che avrebbe potuto esercitare l'articolo 17 e andar via per poco in estate, se non avessero accettato di cederlo subito al PSG? Non c'è stato nessun ricatto. Il Napoli è stato costretto a darlo ora perché ha ritardato il rinnovo: avesse proposto prima il prolungamento, magari le cose sarebbero andate diversamente".






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