Fedele: "Serie A, si gioca a guardie e ladri: ma chi è che ruba? I diktat di guerra creano isole"

Interessanti considerazioni nello storico manager dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele, che ha detto la sua sul calcio italiano.
Enrico Fedele, opinionista di Radio Marte e Televomero, ex procuratore e dirigente sportivo, ai microfoni dell'emittente radiofonica ha parlato del calcio italiano. Vi proponiamo un estratto delle sue considerazioni: "Cosa penso della ripresa della Serie A? Stiamo facendo guardie e ladri, ma non so chi siano i ladri e chi le guardie. Il Comitato Scientifico ha confermato la quarantena di due settimane. Allora faccio una domanda: che significa, secondo voi, la parola quarantena?".
Fedele ha poi aggiunto: "La squadra può allenarsi e restare in albergo, se un ragazzo è infetto? E se ciò capita alla ripresa del campionato, che succede? Si blocca tutto? La squadra non gioca. La proposta di quarantena era di pochi giorni, ma non ne vogliono sapere, anche se in Germania a quarantena non la fanno. La Federazione sovrintende alle leghe, non può fare diktat di guerra o si creano delle isole. A ottobre recrudescenza del Coronavirus, lo dicono gli scienziati. A quel punto, però, chiudiamo anche le scuole calcio: un padre, d'altronde, non vorrebbe pagare per far allenare il figlio in una situazione di rischio".







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