Fedele: "Osimhen via al 90%, Zielinski al 70%. Non prenderei Italiano"

Il dirigente sportivo ha parlato a Radio Marte: "Al Napoli occorre un lavoratore, uno che allena sul campo e migliora i calciatori".
Come sarà il Napoli del futuro? Enrico Fedele, dirigente sportivo, è intervenuto nel corso della trasmissione Marte Sport Live, in onda su Radio Marte: “Luis Enrique sarebbe un’ottima prosecuzione del lavoro di Spalletti. E’ un grande tecnico, ha vinto tutto col Barcellona, sa valorizzare i giovani e il Napoli potrebbe garantirgli un adeguato stipendi usando i vantaggio del decreto crescita. Fermo restando che per vincere occorrono sempre i calciatori forti. Klopp? Al di là delle pretese economiche è un gestore e arriverebbe allo scontro con De Laurentiis dopo 4 mesi. Al Napoli occorre un lavoratore, uno che allena sul campo e migliora i calciatori".
Poi ha aggiunto: "Anche perché non sappiamo che Napoli sarà, probabilmente anzi sarà una squadra senza Kim, senza Osimhen al 90% e senza Zielinski, giocatore che adoro, al 70%".
"Thiago Motta? Mi piace, ha un imprimatur da calcio spagnolo, da calciatore era molto bravo tatticamente e quindi “vede” bene il calcio ma non mi elettrizza, perché un conto è fare bene a Bologna e un conto è farlo a Napoli. Benitez? Non mi dispiacerebbe, anzi. E’ un signor allenatore e conosce già la piazza e il calcio italiano. Sarebbe un’ottima soluzione".
"Italiano? Pecca fortemente nella fase difensiva, è un figlio di Zeman, sarebbe rischioso portarlo a Napoli. Il nuovo ds? Si parla di tanti dirigenti, perché non considerare anche Tare? Potrebbe fare bene a Napoli”, ha riferito.






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