Fedele: "Napoli, non è gerontologia: ci sono due vecchi che fanno la differenza! Tecnologia spaventosa"

Interessanti considerazioni dello storico manager dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele, che ha detto la sua sul club partenopeo.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, oggi opinionista calcistico e volto di Televomero, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Nessun giocatore di oltre 30 anni ha fatto la storia del calcio e quindi il Napoli fa bene a non puntare sui 'vecchi'? Io rispondo con un nome: Zlatan Ibrahimovic. Già tanti anni fa, un giocatore venne a Napoli ed incise: ricordate chi era? Tarcisio Burgnich. La differenza la fanno questi calciatori qui, gli Edinson Cavani, i Cristiano Ronaldo...".
Fedele ha poi aggiunto: "Oggi come oggi, la qualità della vita, per alimentazione, terapie mediche, farmacologiche e cure del soggetto, fanno sì che la vecchiaia non esista e che i quarantenni, in realtà, stiano benissimo. Oramai si può deturpare il viso, non la forza o l'animo di un calciatore. La tecnologia odierna è spaventosa e aiuta in tutto questo. Non dobbiamo fare la gerontologia, ma un Burgnich fece la differenza in passato e i grandi possono farla adesso a prescindere dall'età. Ci sono dei preconcetti. Il Napoli deve decidere cosa vuole fare: se punta a prendere giovani per rivenderli, non vincerà mai. I successi non si ottengono facendo rivoluzioni ogni anno".







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