Fedele: "Milik è un caso, va prestato! Napoli in mezzo al guado, stesso errore con Cannavaro e De Sanctis"

Interessanti considerazioni dello storico manager dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele, che ha detto la sua sul club azzurro.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, oggi volto dei programmi di 'Televomero', ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del programma radiofonico 'Marte Sport Live', trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea relativi al calciomercato - e non solo - in onda ogni giorno sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Si è aperto il caso Arkadiusz Milik? Sì, si è aperto un caso. Su Arkadiusz Milik se la sono giocata male, lo si sapeva. La dirigenza del Napoli ha questo vizio della intempestività, lo ha fatto in passato anche con Paolo Cannavaro e Morgan De Sanctis, lo stava facendo anche con Dries Mertens".
Fedele ha poi aggiunto: "Se un calciatore è bravo, non devi mica aspettare la scadenza del contratto per rinnovare?! Ci si deve muovere con un anno d'anticipo, in questi casi. Una legge nota nel mondo del calcio dice che i futuri svincolati si blindano un anno prima. Il Napoli è rimasto in mezzo al guado? Sì. Ci vogliono sei mesi a luglio dell'anno prossimo, Milik sarà libero e potrà guadagnare il triplo di quanto prende adesso. Di conseguenza, bisogna barattare. Milik non è più tuo, al 50% ha il proprio cartellino. Alla fine magari andrà via in prestito per altri giocatori, non potendo incassare chissà quanto da una cessione. Milik si è dimostrato ingrato? C'è anche un problema di riconoscenza. Il Napoli deve puntare ad uno scambio, ormai".






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