Fedele: "Insigne non ha cacciato Ancelotti! Gattuso uomo sanguigno, servono subito due acquisti"

L'ex procuratore dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte.
L'ex procuratore dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte: "Da 7 giorni il Napoli stava provando a trovare un accordo di transazione o di separazione consensuale con Ancelotti, il tecnico però non lo ha mai voluto e allora De Laurentiis ha agito di conseguenza. Non so perchè Ancelotti ha accettato il contratto col Napoli nei modi e nelle forme volute da De Laurentiis, alcuni dicono per il figlio, per il genero e probabilmente lo avremo fatto anche noi per i nostri figli, ma mi sarei aspettato un’altra reazione in alcune occasioni, come dopo l’imposizione del ritiro. Ancelotti non ha alzato la voce quando doveva, non facendo sentire il suo peso".
Fedele ha proseguito: "I giocatori devono darsi una mossa, il primo alibi lo ha fornito Ancelotti perché la squadra gli ha imputato un cattivo modo di allenatore ed il secondo la società. Le mute sono un alibi, i giocatori sono pagati per giocare, stop. Insigne ha cacciato Ancelotti? Assolutamente no, Insigne non ha tutto questo potere. Gattuso è un allenatore giovane e sanguigno che ha un carattere diverso da Ancelotti, al Milan ha fatto molto bene. Il Napoli ha bisogno di due rinforzi, un regista da inserire a centrocampo e un esterno sinistro", ha riferito Fedele a Radio Marte.






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