Fedele: "Illecito Juve? Il fatto non è solo sportivo: vi spiego"
Enrico Fedele ha detto la sua su quanto sta succedendo alla Juventus, sotto indagine della Procura.

Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte. "Ogni scandalo, in questi anni, in qualche modo ,vede la Juventus coinvolta? Le plusvalenze cosiddette fittizie, tra pere e mele scambiate come se valessero oro, le hanno fatte tutti. Per i calciatori non esistono parametri fissi di valutazione come le case, e le società sportive sono aziende private, posso sfuggire a certe logiche. Sono degli 'artifici bilancistici'. La Juventus è quotata in borsa. Io non sono avvocato, ma ho studiato molto il diritto sportivo. Se questi artifici sono serviti a far sì che la Juve si iscrivesse al campionato quando non poteva, ci saranno delle pene. In caso contrario, ho qualche dubbio".
Fedele ha poi aggiunto: "C'è un problema di fondo: la Juve ha capitalizzato. Alla fine, ci ha messo circa 200 milioni l'anno scorso, più qualcosa in meno l'anno precedente, con finanze date dalla società madre. La Juve ha fatto questa rivoluzione sapendo a cosa andava incontro".
"Se alcune intercettazioni faranno riaprire il problema della giustizia sportiva, allora sarà diverso. Non basta qualche registrazione. L'illecito amministrativo è paragonabile a quello sportivo: lo dice la legge. Esistono, però, delle gradualità di pene. Il fatto non è solo sportivo, non è circoscritto alla legge del 'condominio Lega': la Juventus è quotata in borsa, sono coinvolti gli investitori ed è giusto che si indaghi, perché questo aspetto cambia la situazione. Se la Juve non fosse stata quotata in borsa, non avrebbero nemmeno indagato".








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