Fedele: "Il Napoli non mi è piaciuto: ha sofferto molto. Raspadori è un problema"
Enrico Fedele critico nei confronti della prestazione fornita dal Napoli nell'amichevole contro l'Antalyaspor.

Non la miglior prestazione immaginabile, quella fornita dal Napoli contro l'Antalyaspor, nonostante la vittoria per 3-2 in Turchia. E' il pensiero di Enrico Fedele, intervenuto ai microfoni di Radio Marte: "Il Napoli, ieri, non mi è piaciuto. Al di là di Giacomo Raspadori, che dimostra di avere agilità e senso del gol, Victor Osimhen, ad esempio, è restato impallato. Non mi è piaciuto, in particolare, Mario Rui. Il Napoli ha sofferto molto. Pur soffrendo, però, ha dimostrato di avere ciò che le altre non hanno: una varietà tale di schemi offensivi che fa sì che la squadra abbia sostituti all'altezza e vada in gol a prescindere da chi schieri in attacco".
Fedele ha poi aggiunto: "Usare Giacomo Raspadori mezzala può essere una soluzione da ripetere? Mai dall'inizio, solo a gara in corso, perché con lui in mezzo al campo abbiamo sofferto molto, il palleggio è stato ampio ed ha permesso agli avversari di presentarsi in superiorità numerica. E' uno sfizio, come lo ha definito Spalletti. E' un esperimento".
"Non far giocare Raspadori è un sacrificio, ma al posto di chi lo usi? E' una punta, non altro. Il problema è come fare a tenerlo fuori e farlo convivere con Osimhen. Il Napoli ha un centrocampo meraviglioso e non lo può muovere. Deve far girare le varie bocche di fuoco. Raspadori con Osimhen nel 4-2-3-1? Non è ipotizzabile. Possiamo usarlo solo come situazione d'emergenza".








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