Fedele: "Il Napoli di Spalletti giocava in modo stucchevole. Sacchi veniva da me per consigli"

Enrico Fedele manda una frecciatina a Luciano Spalletti, criticando il calcio che faceva l'ex allenatore del Napoli.
Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte, rispondendo alle critiche mossegli da qualche ascoltatore: "Se dico certe cose sui giocatori, è perché per anni ho fatto il dirigente. Ci sono allenatori un po' presuntuosi, e non solo: sei presuntuoso se vinci; se non vinci, invece, sei ciuccio e presuntuoso. Arrigo Sacchi, che conosco bene, veniva da me a chiedere cosa ne pensassi di determinati aspetti, ci confrontavamo: potete anche chiederglielo, non ho timore di essere smentito".
"Il mio mestiere - aggiunge - è parlare di calciatori, e lo faccio solo dopo averli visti. Chi mi dà ascolto sa che faccio questo mestiere da tanto tempo ed ho esperienza. Io non ho una medicina per tutto, perché serve la risposta giusta da parte del paziente: non basta fornirgli il medicinale adatto. Dire che McTominay sia il calciatore più forte del Napoli, ad esempio, è qualcosa di sbagliato. Io sono del mestiere e capisco certe cose".
"Il Napoli, nelle ultime partite, ha dato una dimostrazione di forza e di saper variare. Anziché tenere la palla col 4-3-3 stucchevole di Spalletti, è più verticale, soprattutto sulla fascia destra. L'unico grande allenatore che cambiava durante la partita era Marcello Lippi, che sapeva cambiare faccia alla squadra".






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