Fedele: "Conte va esonerato! Amico mio, ricordi che hai fatto col Napoli? C'è un solo dio"

Interessanti considerazioni dello storico manager dei fratelli Cannavaro, Enrico Fedele, che ha detto la sua sul club partenopeo.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del programma radiofonico 'Marte Sport Live', trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea relativi al calciomercato - e non solo - in onda ogni giorno sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Le percentuali delle squadre italiane per il passaggio del turno nelle coppe europee? Non voglio dare numeri. Io vedo che questo calcio, oramai, non lo capisco più. Non mi riconosco. Se fossi stato il presidente dell'Inter, ad esempio, avrei esonerato Antonio Conte e gli avrei detto: 'Amico, senti bene: stai ad un punto dalla Juve, ma hai pareggiato con Sassuolo e Fiorentina, non con la Roma o il Napoli; hai fatto male anche col Bologna. Tu non ti senti tutelato? Siamo noi a non sentirci tutelati!'...".
Fedele ha poi aggiunto: "La società deve dare un'impronta. Per lo stesso motivo, c'è l'ho con Carlo Ancelotti come persona e con quei calciatori del Napoli che hanno fatto l'ammutinamento: perché la società viene prima di tutto e di tutto e va sempre tutelata, altrimenti non c'è più credibilità. Oggi, purtroppo, c'è un solo dio: il denaro. Prima c'era il dio del risultato tecnico, ora esiste quello del risultato economico e finanziario", ha affermato lo storico manager dei fratelli Fabio e Paolo Cannavaro.







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