Fedele: "Conte invaghito del vecchio Lukaku, ma è come una ex che ora non riconosci più"

Romelu Lukaku non è più quello di una volta, nonostante la 'cura rigenerativa' di Antonio Conte e lo staff del Napoli: la riflessione di Enrico Fedele.
Enrico Fedele ha espresso alcune considerazioni su Romelu Lukaku, attaccante di proprietà del Napoli, ai microfoni di Radio Marte. "Antonio Conte ha voluto il belga per due motivi: perché gli avevano detto di considerare Victor Osimhen già venduto e perché Lukaku, nella mente del mister, era quello di qualche stagione. A 18-20 anni - ricorda l'opinionista - mi ero innamorato di una bella ragazza. Dopo 7-8 anni, però, l'ho rivista e non era lei: era molto diversa dalla ragazza della quale mi ero invaghito. Lukaku non sta neanche al 50% di come era un tempo".
"L'attaccante belga - prosegue Fedele - quando gioca, usa la sua arma migliore, il fare reparto da solo, come faceva Vieri: tiene palla e fa salire i compagni. In quel momento, tuttavia, deve essere accompagnato. Se tre-quattro volte perde palla o viene contrastato bene, il compagno evita da dargliela. Contro il Monza, gli esterni andavano ad una velocità tripla, a trecento all'ora; sembrava la catena di sinistra di Ghoulam-Hamsik e Insigne, sfondando da tutte le parti: rispetto a Romelu, avevano tutto un altro passo. La differenza di ritmo, ad oggi, è troppo netta. Lukaku deve ritrovare la sua condizione. Se non fa 19-20 gol, il Napoli non può vincere lo Scudetto






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